Violenza verbale sul web Laboratori nelle scuole per combattere gli abusi
PALMANOVA. L’impegno è stato preso all’unanimità. L’intero consiglio comunale di Palmanova ha deciso di aderire al Manifesto della comunicazione non ostile redatto dall’Associazione Parole ostili.
L’iniziativa è stata caldeggiata dall’assessore alle pari opportunità, Simonetta Comand, che spiega come questo progetto miri a un’azione di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole, specialmente a quelle che spesso vengono utilizzate sul web e sui social in particolare, ribadendo il concetto che i social sono luoghi virtuali in cui però si incontrano persone reali, che le parole hanno conseguenze, che anche le condivisioni di post altrui implicano una responsabilità.
A questo Manifesto in Friuli Venezia Giulia hanno già aderito Udine, Trieste, Azzano Decimo e, appunto, Palmanova.
«Il nostro Comune – commenta il sindaco Francesco Martines – ha sottoscritto il Manifesto, impegnandosi a darne attuazione in tutte le attività e in tutti i canali di comunicazione non solo online ma anche off line e a divulgarne il contenuto sul territorio. Siamo consapevoli – continua il primo cittadino di Palmanova – della necessità di un uso corretto delle parole per lo sviluppo di una comunità rispettosa dell’altro e delle diverse opinioni».
E un percorso di sensibilizzazione, legato anche agli stereotipi di genere e al linguaggio utilizzato nei social e nelle canzoni in merito a questi temi, è iniziato coinvolgendo i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Palmanova.
Spiega l’assessore Comand: «Assieme a Rosy Russo, promotrice del Manifesto, che ringraziamo, abbiamo parlato con i ragazzi dell’importanza e della potenza del linguaggio utilizzato, dell’utilizzo consapevole dei mezzi informatici, dei pregiudizi e degli stereotipi sottesi ai messaggi, della diffusa violenza verbale, via web e social, sessista e volgare contro le donne e/o contro soggetti deboli».
I laboratori formativi “Parlo dunque sono: il linguaggio del rispetto contro violenza e stereotipi di genere” sono stati organizzati dal Comune assieme a Sos Rosa di Gorizia con il sostegno della Regione, per gli Istituti “Einaudi” e “Mattei”, coinvolgendo oltre 180 studenti delle classi terze, quarte e quinte. —
M.D.M.
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