Ziberna: «Una risorsa e un valore aggiunto» Medeot: «La via è giusta»

Grazie al polo del freddo, l’interporto di Gorizia-Sdag diviene, quindi, a tutti gli effetti, una piattaforma logistica intermodale specializzata nell’agroalimentare fresco e congelato per i mercati del Centro ed Est Europa.

«Fino a pochi anni fa - le parole del sindaco Rodolfo Ziberna, che era accompagnato dall’assessore Dario Obizzi - Sdag era considerata una cattedrale nel deserto, una struttura tipicamente espressione di un mercato di confine che, con grandi difficoltà, potevamo immaginare di riconvertire ad una economia diversa. Oggi l’Interporto di Gorizia rappresenta un valore aggiunto per l’economia e l’imprenditoria del nostro territorio».

Più tecnica la disamina del segretario generale della Cciaa, Pierluigi Medeot. «Oggi siamo qui a parlare di interporto e non di autoporto di Gorizia: un salto di competenze e servizi che va a colmare una lacuna esistente nella catena del freddo della logistica del Fvg. Ma non è finita: la Camera, attraverso il Fondo Gorizia, ha già stanziato 500 mila euro per ulteriori implementazioni e ristrutturazioni che presenteremo assieme a Sdag nelle prossime settimane. Interporto Gorizia-Sdag, l’obiettivo camerale portato avanti con determinazione dal presidente Paoletti, sarà parte attiva, anche societaria, dell’hub che si sta creando con l’interporto di Trieste, strutturando delle realtà satelliti funzionali e indispensabili al definitivo salto di qualità e dell’offerta della logistica retro-portuale regionale, a supporto degli scali di Trieste e Monfalcone dove, in particolare, svolgiamo un ruolo primario nella gestione dello scalo stesso attraverso l’Azienda speciale porto di Monfalcone». —

Fra.Fa.

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