Pallacanestro Trieste: arriva Lajae Jones, ala in uscita da Florida State

La società ha scelto di virare su una scommessa di prospettiva: un giovane di belle speranze ma tutto da saggiare ad alti livelli nel basket europeo.

Lorenzo Gatto

La Pallacanestro Trieste aggiunge un tassello al mosaico nelle mani di coach Francesco Taccetti ufficializzando l’ingaggio di Lajae Jones, ala statunitense classe 2004 di 201 centimetri per 100 chilogrammi, reduce dall’ultima stagione universitaria in maglia Florida State.

Il percorso di Jones racconta degli esordi a Tarleton State, del titolo nazionale da MVP con Barton Community College, fino al salto a St. Bonaventure e alla definitiva consacrazione a Florida State. Con i Seminoles ha viaggiato a 12,7 punti e 5,7 rimbalzi di media, firmando il record dell'ateneo con 10 triple a segno in una singola gara, prima di essere selezionato dai Golden State Warriors al Draft NBA 2026 con la 54a scelta assoluta.

Jones fa della solidità difensiva su più ruoli e della pericolosità perimetrale i suoi principali punti di forza, accompagnati da un eccellente controllo di palla e da un tasso di palle perse tra i più bassi dell’intera Ncaa Division I.

Pallacanestro Trieste, sbarca Galloway ed è subito primo allenamento

L’entusiasmo dei suoi 22 anni sbarca ora al PalaRubini per una tappa di crescita fondamentale, avallata con convinzione anche oltreoceano. «La sua decisione di indossare la maglia di Trieste è la prova della grande fiducia che lui e i Golden State Warriors nutrono nei confronti della nostra squadra e del nostro staff» conferma il gm Michael Arcieri, che sul piano strettamente tecnico sottolinea. «Lajae possiede una combinazione di talento, forza fisica, potenza, esplosività e versatilità. È il prototipo del giocatore che incide sulla partita in ogni singolo secondo di gioco, su entrambi i lati del campo, sotto entrambi i tabelloni, in campo aperto in transizione e a canestro nel traffico».

Un profilo che dovrebbe integrarsi senza scossoni nel sistema di gioco: «Il suo inserimento nel nostro roster sarà naturale - conclude il gm - sarà un fattore determinante sia in zona guardie che sotto canestro, giocando con e senza palla, esaltando le qualità dei compagni in un possesso e attaccando il ferro con forza implacabile in quello successivo».

Pallacanestro Trieste, caccia agli ultimi rinforzi: «Meglio aspettare i profili giusti che accontentarsi»

Al netto dell'indiscusso valore di un prospetto che andrà testato nel suo primo impatto con il basket europeo, l'operazione lascia comunque spazio a qualche riflessione. Jones è un profilo dal potenziale elevato: per esplosività e reattività ricorda a tratti l'ex Trento Anthony Lamb. Parliamo di un numero 3 dotato di ottima tecnica di tiro e capacità di penetrare, in grado all'occorrenza di spendere qualche minuto anche da 4 tattico. Non possiede tuttavia la stazza per fare il 4 titolare, e il suo inserimento finisce per abbassare ulteriormente i centimetri di un roster già sulla carta leggero.

Una firma di questo tipo, per caratteristiche e potenziale, rappresenta un colpo intrigante ma solleva anche interrogativi sulle dinamiche del mercato giunto ormai a fine settembre.

Un innesto con questi tratti tecnici avrebbe avuto una logica ideale a inizio preparazione: il fatto che arrivi a ridosso dell'avvio di campionato lascia pensare, pur nel rispetto delle strategie del club e della complessità delle trattative con le franchigie Nba, che la società abbia vagliato a lungo diverse opzioni per il settore lunghi prima di virare su un'opportunità come Jones.

L'incastro finale dipenderà ora dalle scelte di assetto: se la società confermerà la linea del 5+5, il rischio di pagare dazio a livello di fisicità sotto i tabelloni rischia di diventare una costante della stagione. Nel caso di un passaggio al 6+6, invece, con la possibilità di aggiungere un vero quattro-cinque e un centro puro, Trieste avrebbe tra le mani un roster interessante per provare a trasformarsi in una mina vagante del campionato.

Riproduzione riservata © Il Piccolo