Pallamano, sfida a otto in Coppa Italia: Trieste può essere la sorpresa
I coach delle protagoniste parlano delle Finals che cominciano a Riccione: Cassano Magnago è la squadra da battere

Giovedì comincia la fase finale della Coppa Italia a Riccione. Fame, coraggio, consistenza. Tre parole per un solo obiettivo: la Coppa Italia. Abbiamo intervistato i protagonisti in panchina per capire chi parte con i favori del pronostico e chi, nell’ombra, è pronto a ribaltarlo.
Se il nome del Cassano Magnago ricorre come un mantra tra i favoriti, il ruolo di Mvp sembra un affare tra i pali, con i portieri pronti a sbarrare la strada verso la gloria. Entriamo nel vivo della tattica e delle sensazioni della vigilia attraverso le voci di Belotti, Fovio, Gaeta, Lisica e Laera.
1- La Coppa Italia è, per definizione, il torneo delle sorprese. Qual e' secondo Voi la squadra che ha il roster più attrezzato e di conseguenza la favorita per questa edizione 2026?
2- Se dovesse scommettere un euro, quale puo' essere la sorpresa di queste Final Eight?
3 - Chi potrebbe essere l'mvp del torneo, il giocatore che può spostare gli equilibri di queste finali?
4 - In una parola: cosa serve per alzare la Coppa domenica?
MATTEO BELLOTTI (Cassano Magnago): 1 - Le squadre con un roster più lungo potrebbero avere maggiori possibilità, a patto che riescano a superare i primi turni. 2 - Considerando il livello del campionato, ogni partita andrà giocata fino in fondo: credo davvero che tutti abbiano le proprie chance. 3 - Molto dipenderà dal rendimento della squadra nel complesso; in questo senso, i portieri possono incidere più di qualsiasi altro giocatore. 4 - Fame e pazienza.
VITO FOVIO (Junior Fasano): 1 - Cassano Magnago e Sassari. 2 -Trieste. 3 - Bratz del Sassari ed Esparon di Trieste. 4 - Fortuna e rosa lunga.
FELIPE GAETA (Bolzano): 1 - Secondo me la squadra favorita è Cassano Magnano. Sono il attuale vincitore e stanno dominando il campionato fino adesso. 2 - La sorpresa può essere Fasano. Ha un ottimo portiere, una squadra equilibrata e Marrochi e Fovio che sanno come vincere una Coppa. 3 - Quest’anno chi sta facendo la differenza si chiama Volarevic. 4 - Consistenza. Non basta giocare bene una sera. Deve mantenere il ritmo alto per tre giorni. Non è facile.
BORIS LISICA (Pallamano Trieste): 1 - sono nuovo e non ho seguito la prima parte del campionato, quindi non so quanto posso essere obiettivo. Vedo però due squadre in buona forma, che sono Cassano Magnano e Sassari, quindi sono loro miei favoriti per vincere la Coppa quest'anno. 2 - Vorrei che la mia squadra fosse la sorpresa di queste Final Eight. 3 - Faccio fatica a esprimere un nome solo non avendo perfetta conoscenza di tutti i roster di questa A Gold. 4 - Per vincere la Coppa bisogna vincere tre partite in tre giorni, quindi la forza fisica e mentale saranno decisive.
ANTONJ LAERA (Macagi Cingoli): 1 - Per profondità del roster, continuità di rendimento e qualità individuale, Cassano è la squadra che oggi appare più attrezzata. Hanno esperienza, rotazioni lunghe e giocatori abituati a gestire partite da dentro o fuori. In un torneo così compresso, la capacità di mantenere alto il livello per tre gare consecutive fa la differenza. 2 - Onestamente, non saprei proprio indicarne una: in un torneo così breve può cambiare tutto in dieci minuti ed inoltre il campionato mai come quest’anno mostra un equilibrio che credo che tante partite possono rovesciare il pronostico di favorita. 3 - Ci sono diversi giocatori che possono spostare gli equilibri: Volarevic, Savini, Jarm Stam, Marrochi. In un torneo del genere basta una partita fuori scala per indirizzare tutto. 4 - Coraggio. Perché in tre giorni devi saper rischiare, saper soffrire e saper credere in quello che fai anche quando le energie calano e la pressione sale.
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