Monfalcone, cambia l’emergenza: automedica unica con base a Gradisca

MONFALCONE Scende in campo la riorganizzazione del sistema di emergenza del 118. A partire da oggi sarà attivato il nuovo “modello” con la presenza di una sola automedica nell’Isontino, 24 ore su 24, con base a Gradisca d’Isonzo.
Contestualmente, è stato avviato anche il soccorso medico avanzato in ordine ai codici rossi garantito dai medici del Pronto soccorso del San Polo. Sono, infatti, in corso di assunzione i tre professionisti assegnati al Pronto soccorso di Monfalcone, con il compito precipuo di intervenire nei casi di emergenza acuta sul territorio monfalconese, salendo sull’ambulanza.
Uno “schema” che si ripropone anche per l’area della Bassa Friulana, con un’automedica unica h24 per gli ospedali di Latisana e Palmanova, con presidio base nel comune latisanese. A fronte, sempre, del potenziamento dei medici di Pronto soccorso per la gestione dei codici rossi.
Il tutto, rientra nell’ambito delle linee guida definite dalla giunta regionale attraverso il decreto licenziato il 15 maggio dello scorso anno. In sostanza, dunque, viene superata l’organizzazione “transitoria” che fino ad oggi prevedeva la presenza di due automediche assegnate a Monfalcone e a Gorizia in servizio diurno, a fronte di una sola automedica notturna con base baricentrica a Gradisca d’Isonzo.
Una rimodulazione che anche in questo caso si applica specularmente anche per il Basso Friuli. A questo punto il piano regionale per le emergenze viene applicato nella sua completezza.
Una situazione nuova, dunque, per la quale peraltro, durante la fase transitoria che ha visto in un primo momento ridurre sull’orario giornaliero le due automediche di Monfalcone e Gorizia, con la copertura notturna a Gradisca, aveva già destato in città perplessità e preoccupazioni, in particolare in considerazione delle peculiarità del territorio Monfalconese, caratterizzato dalla presenza di alti flussi di persone e di numerose attività industriali, ponendo l’accento sull’aspetto in ordine alla sicurezza per i cittadini.
Ma il direttore dell’Azienda Isontina-Bassa Friulana, Giovanni Pilati, lo ha voluto ribadire: «L’avvio del nuovo sistema organizzativo rappresenta l’applicazione del piano regionale delle emergenze deciso dalla giunta regionale.
Assieme alla definizione dell’automedica unica sugli ospedali Monfalcone-Gorizia e Latisana-Palmanova, si interviene con il supporto interno al Pronto soccorso, attraverso il potenziamento del personale medico dedicato alla gestione dei codici rossi avvalendosi dell’utilizzo dell’ambulanza. È stata eseguita una prima selezione e sono in corso di assunzione i professionisti».
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria Isontina-Bassa Friulana fa presente altresì che la nuova modulazione del sistema dell’emergenza non è solo un mero atto esecutivo nel rispetto delle direttive disposte dal decreto regionale, assumendosi direttamente la responsabilità di questa scelta.
«Sono convinto - osserva infatti Pilati - che l’organizzazione messa in campo costituisca un’ottima soluzione, assolutamente sicura e migliorativa della stessa attività del Pronto soccorso, poichè garantisce anche un potenziamento delle prestazioni interne del servizio. Quando, infatti, i medici dedicati a gestire i codici rossi non sono impegnati nelle emergenze sul territorio, restano operativi all’interno del Pronto soccorso».
Una posizione condivisa anche dal Dipartimento di emergenza del San Polo.
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