Giovane cigno sofferente bloccato sulla spiaggia. Lo porta in salvo Baradel

TRIESTE Il cigno “appollaiato” sulla spiaggia non è passato inosservato agli occhi di quanti stavano passeggiando lungo la diga. Da quel punto non era così facile distinguerlo, sembrava quasi del materiale abbandonato, se non fosse che “si muoveva”, pur a fatica.
La bestiola, tutta sola tra la sabbia, aveva qualcosa che non andava, pressoché immobile sotto il sole di mezzogiorno. Ha cercato di spingersi verso il mare, s’è tirato sù sulle zampe troppo fragili per sorreggerlo. Sì, era proprio un cigno, un giovane esemplare, meno di un anno di età. C’è chi ha iniziato a darsi da fare.
È stata chiamata la Polizia locale, di fronte alla necessità di dover prendersi cura della bestiola. Disidratata e senza forza. L’attenzione è diventata generale, è stata recuperata dell’acqua con un piccolo contenitore lasciato vicino all’animale. Un agente della Municipale ha raggiunto la spiaggia e ha iniziato ad eseguire delle telefonate, alla ricerca della Guardia forestale. Non era ancora in servizio, non rimaneva che aspettare. Salvo poi trovarsi impegnata in un soccorso antincendio, come ha appurato la Polizia locale che ha comunque provveduto a inoltrare la segnalazione al Corpo.
La Forestale sarebbe stata disponibile solo il giorno successivo. La bestiola era in stato di chiara sofferenza, l’hanno sentita anche “soffiare”, chissà da quanto tempo era in quelle condizioni, si chiedevano in molti. La mobilitazione di gradesi e turisti, piuttosto numerosi ieri a Grado considerata la bella giornata, è diventata un vero e proprio “tam tam”, alla ricerca di un’alternativa utile a mettere in moto il soccorso.
«Abbiamo chiamato i carabinieri, i vigili del fuoco, la Protezione civile, i veterinari, perfino il 118 – ha raccontato Lara Ferfoglia, che s’è presa a cuore il destino di quel cigno piegato dalla sofferenza –. Ma è una questione di competenza, che attiene alla Forestale. La Polizia municipale è stata molto sensibile, un’agente se lo sarebbe portato via, se non fosse una questione di rispetto delle procedure». Insomma, il giovane cigno è diventato la “mascotte” della giornata, suscitando tenerezza non senza una certa apprensione. Ci sono volute alcune ore, ma alla fine l’animale è finto in mani sicure. Verso le 16.30 è arrivato Damiano Baradel, che gestisce il Centro regionale per la detenzione e recupero di animali esotici.
Ha scavalcato gli scogli e ha raggiunto la bestiola per portarla a Terranova. «Ho ricevuto diverse chiamate e, vista la situazione, ho deciso di intervenire. Il cigno è molto debilitato, disidratato, è possibile che soffra di una forma di gastroenterite», ha spiegato Baradel mettendosi in viaggio con il suo nuovo amico che ora potrà essere adeguatamente curato.—
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