Tante spese e pochi visitatori: il triste record di Disobbedisco

TRIESTE La mostra Disobbedisco è stata la più costosa tra quelle organizzata dal Comune nel Salone degli Incanti dal 2013 a oggi, nonché una delle meno visitate. È quanto si è appreso nel corso della Commissione trasparenza presieduta dalla consigliera Sabrina Morena di Open Fvg e alla quale ha preso parte anche l’assessore alla Cultura e al Turismo, Giorgio Rossi, assieme ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Nei suoi quattro mesi di apertura - che termineranno ufficialmente il prossimo 3 novembre -, si è calcolato che la mostra dedicata a Gabriele D’Annunzio avrà totalizzato quasi 12 mila visitatori per una spesa complessiva interamente a carico del Comune di circa 445 mila euro. Ciò significa che il costo per ogni visitatore (ovvero il rapporto tra la spesa totale e il numero di visitatori) è stato di 38,25 euro, il più alto in assoluto tra le 10 mostre organizzate finora dall’amministrazione precedente e quella attuale.
Un risultato che è ritenuto comunque sufficiente dall’assessore Rossi «per una città come la nostra senza un’attività mediatica imponente». «D’annunzio ha colpito nel segno ed è stato conosciuto non solo come artista ma anche come personaggio storico», ha commentato Rossi.
Per avere un termine di paragone, la mostra Kounellis organizzata nel 2014 è stata la meno visitata in assoluto con quasi 11 mila presenze a fronte, però, di una spesa di poco inferiore ai 200 mila euro, cioè meno della metà di quanto stanziato per Disobbedisco (quindi con un costo a visitatore di 17,68 euro).
Un altro dato particolarmente interessante che è emerso durante i lavori della commissione riguarda le cifre della precedente mostra “I love Lego”, che è stata la più visitata in assoluto con oltre 50 mila presenze e la meno costosa per il Comune anche in conseguenza dell’apporto economico dell’associazione culturale Arthemisia. Quest’ultima ha infatti contribuito per 270 mila euro, mentre l’amministrazione per poco meno di 8 mila euro.
Proprio la partecipazione dei privati rappresenta la principale differenza tra la giunta Dipiazza rispetto alla precedente, con conseguente spartizione dei costi e degli incassi, che nelle intenzioni dell’assessore alla Cultura verrà ulteriormente rafforzata per puntare all’organizzazione di mostre di alto livello, assieme all’impiego di risorse pubbliche derivanti dalla tassa di soggiorno. In conclusione della commissione, Rossi ha annunciato che la prossima mostra sarà dedicata a Escher e verrà allestita di nuovo grazie al contributo di Arthemisia tra dicembre e giugno. —
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