A Farra resta la Grande coalizione ma Turchetto apre una nuova era
È Stefano Turchetto il successore dei Fabbro a Farra d’Isonzo. Il 43enne dirigente medico, al debutto politico, ha sconfitto Milena Colucci, dipendente pubblica 47enne, intercettando il 56.18% dei consensi contro il 43.82% della propria avversaria. Turchetto era sin dall’inizio delle consultazioni l’erede designato di Alessandro Fabbro alla guida del paese (due mandati), e del di lui padre Maurizio (quattro): ereditava anche la medesima formula politica, quella della cosiddetta grosse koalition con il sostegno di due confermatissime, seppur rinnovate, liste civiche – Impegno Comune e Farra Viva – espressione di sensibilità bipartisan, dal centrosinistra al centrodestra passando per il civismo. Civico («Totalmente», ha sempre tenuto a spiegare lei) pure il progetto della sconfitta Milena Colucci (liste Esserci e Divenire), già assessore nella medesima giunta Fabbro ma non riconosciutasi nelle larghe intese al punto da voler tentare di sbarrarne il passo. Analizzando il voto, si evince come le due liste a sostegno di Turchetto abbiano portato grossomodo il medesimo contributo: 28.66% per Impegno Comune (la civica “storica” di Fabbro) e il 25.26% per Farra Viva. Inutile un paragone con le consultazioni del 2014: allora si trattò di una corsa in solitaria, unico avversario il quorum.
Turchetto accoglie il risultato con serenità e palpabile soddisfazione: «Credo sia stato apprezzato il profilo con cui ci siamo presentati, lontano dalle polemiche preconcette e improntato al buonsenso e al mettere le persone migliori al servizio del paese, al di là della loro estrazione o convinzione politica – afferma –. È stata criticata l’eterogeneità delle nostre liste, a volte anche con toni violenti cui non abbiamo inteso rispondere. La differenza produce ricchezza se l’obiettivo è lo stesso. Posso assicurare che qui le influenze delle segreterie non ci sono mai state e non ci saranno. Come garante di questa coalizione e di questo progetto, accompagnerei alla porta chi dovesse tradire questo principio. Ringrazio chi p è riconosciuti in questo rinnovamento nella continuità».
Impossibile ottenere un commento dalla candidata sconfitta: il telefono di Colucci ha squillato a lungo a vuoto. Alessandro Fabbro ha subito voluto congratularsi con il suo successore. E nei giorni scorsi ha scherzato con un post sui social facendosi fotografare accanto al programma della kermesse goriziana èStoria, ammiccando a una conferenza sulle dinastie in politica. Quella dei Fabbro è durata 30 anni, ma potrebbe non essere terminata: Morgan Baliviera, di cui Alessandro è zio e Maurizio nonno, è risultato il più votato di Farra Viva con 47 voti. Stesso bottino nella lista Impegno Comune per Fabio Verzegnassi, segretario provinciale della Lega. Lorenza Zorzut, della medesima lista, è stata invece Miss Preferenze con 54 voti. –
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