Addio a Matteo Messina motore del volontariato e anima della solidarietà

Cormons. Cormons perde uno degli uomini di spicco nel mondo del volontariato e della solidarietà. Si è spento nei giorni scorsi, all’età di 73 anni Matteo Messina, noto in città non solo per essere stato maresciallo maggiore dell’Esercito, ma anche per essere stato uno dei motori della Fondazione che porta il nome della figlia Francesca, venuta a mancare ad appena 31 anni nel 2006 a causa di due rarissime malattie. E proprio al ricordo della giovane figlia, unitamente alla volontà di fare del bene attraverso il nome di Francesca, Matteo Messina aveva dedicato questi ultimi 13 anni di vita.

Innumerevoli sono state le iniziative di beneficenza che aveva portato a termine con la Fondazione, raccogliendo fondi utili a donare macchinari medici alla Clinica di Reumatologia dell’Università di Udine, o ancora da destinare alla ricerca sulla diagnosi e cura di quel morbo di Still dell’adulto che le aveva portato via così prematuramente Francesca.

Ma la Fondazione Messina aveva aiutato anche la Caritas parrocchiale per il sostegno delle famiglie bisognose, nonché varie associazioni italiane ed europee nella lotta alle malattie rare e a sostenere la ricerca per la diagnosi precoce e le adeguate cure. Tutto in nome di Francesca.

Matteo Messina lascia la moglie e il figlio, che lo ricorda così: «È stato un padre ed un marito eccezionale». Di lui in coloro che lo hanno conosciuto restano infatti la bontà d’animo, la generosità, l’altruismo, l’educazione.

Originario di Paceco, in provincia di Trapani, Messina si era trasferito molti anni fa per motivi professionali nella nostra regione, dove aveva poi scelto di vivere. L’ultimo saluto a Matteo Messina verrà dato questa mattina alle 12 al santuario di Rosa Mistica. –

M. F.

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