Ancora acqua alta con picco superiore a quello di Venezia

Meno male che non c’era vento, né scirocco, nemmeno forte corrente. Il picco di acqua alta, ieri mattina, causato da quella che tecnicamente viene chiamata un’onda di sessa è stato repentino. Addirittura, rispetto a tutte le situazioni precedenti, questa volta pur di poco è stato più alto a Grado che a Venezia.
I soliti disagi, dunque, ma fortunatamente la gente è preparata al peggio e si protegge come può, tanto che in questo caso i danni, tranne qualche allagamento abbastanza contenuto, come in un’attività di via dei Provveditori, non ci sono stati.
A bagnomaria è finita comunque una bella fetta della città. Alle 6.05 l’acqua ha iniziato a uscire in “pisso al porto”, all’inizio di riva Bersaglieri, che è notoriamente il punto più basso dell’Isola. Un’anomalia sta nel fatto che nel giro di soli 15 minuti si sono allagate tutte le strade vicine alla zona, in quel momento la Protezione civile ha iniziato a girare con i propri mezzi con le sirene accese per avvisare la popolazione.
L’acqua ha poi continuato a salire. Le strade del rione San Vito e della Colmata sono andate sott’acqua, così come tutte quelle attorno al porto. L’acqua è arrivata anche a coprire l’intera via Orseolo e l’inizio di via Marina, oltre alla parte iniziale del viale pedonale.
Il punto massimo d’acqua alta (in riva Bersaglieri, ha precisato la Protezione civile, si sono raggiunti i 40 centimetri) è stato registrato verso le 8.20. Sommerse a quel punto anche parte delle vie del centro storico, in particolare via dei Provveditori e via Tiepolo, ed anche via Marchesini, ma soprattutto via Roma, via Manzoni e piazza Carpaccio, quella della stazione delle autocorriere, così come l’area dello Squero soprattutto a piedi della rampa del ponte.
La Protezione civile, che ancora una volta ha operato con diversi volontari (sono intervenuti anche i vigili urbani e il personale del Comune), ha chiuso il centro già alle 6.40 e alle 8.30 è stata inoltre costretta a chiudere, per l’allagamento della zona dello Squero, la strada della laguna che porta a Belvedere-Aquileia. Quest’ultima è stata riaperta alle 9.30, mentre il centro appena alle 10.40.
Traffico quindi in tilt, con la difficoltà dei mezzi di trasporto che dovevano rifornire le attività gradesi per cui almeno parte del materiale è stato trasportato a mano o con i carretti. Problemi li ha avuti anche il personale del distretto sanitario e dell’Ospizio Marino che si trovano nella zona del rione San Vito-Colmata. Tanta acqua, dunque, che ha sommerso i pontili, allagato la ciclabile lungo canale e in certi punti è arrivata addirittura lungo la tangenziale di scorrimento. Per questa mattina e per domani, giorno di Natale, le previsioni parlano della possibilità che il fenomeno si ripeta.—
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