Bis dei commissari o new entry di peso, nomine in sanità al rush finale

Confermato il verdetto a fine anno. Ma l’entrata a regime dei nuovi dg delle Aziende potrebbe slittare a primavera
Silvano Trieste 2019-05-22 Ospedale di Cattinara, conferenza stampa Poggiana e Riccardi
Silvano Trieste 2019-05-22 Ospedale di Cattinara, conferenza stampa Poggiana e Riccardi

TRIESTE Riccardo Riccardi li aveva annunciati per il primo gennaio 2020 e conferma che i direttori generali del Ssr verranno indicati dalla giunta «entro la fine dell’anno». Per vederli concretamente all’opera però potrebbe volerci più tempo. Nel caso di nomine di professionisti diversi da quelli incaricati attualmente nel ruolo di commissari in Friuli Venezia Giulia, infatti, si dovrà verosimilmente attendere qualche settimana per il loro insediamento, il tempo necessario per il preavviso di dimissioni. Un ritardo «normale in casi simili», minimizza peraltro l’assessore alla sanità, assicurando che l’operatività «arriverà prima possibile».

Nell’elenco dei 21 candidati in corsa per gestire il Ssr così come ridisegnato dal centrodestra compaiono alcuni manager al vertice di aziende di fuori regione. Il più noto in Friuli Venezia Giulia, per le sue precedenti esperienze nella sanità regionale, è Paolo Bordon, dg nella Provincia di Trento. Ma ci sono anche, tra gli altri, Massimo Annichiarico, dg dell’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, Mauro Maccari, commissario della Usl Toscana Nord Ovest, Carmelo Scarcella, dg dell’azienda socio-sanitaria del Garda. Non mancano gli uscenti: i commissari Antonio Poggiana, Giuseppe Tonutti, Francesca Tosolini e il numero uno dell’azienda di coordinamento Francesco Nicola Zavattaro, oltre al direttore centrale Stefano Dorbolò.

La commissione chiamata ad esaminare le domande e i curriculum degli aspiranti manager (al lavoro Giampaolo Grippa, designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Lionello Barbina, designato dal governatore Massimiliano Fedriga, e Giorgio Zauli, designato dall’Università di Ferrara) ha considerato idonei anche, in ordine alfabetico, Luca Baldino, Paola Bardasi, Mauro Bonin, Massimo Braganti, Andrea Cannavacciuolo, Denis Caporale, Tecla Del Dò, Patrizia Mangione, Ioseph Polimeni, Massimo Romano, Thomas Schael, Luciano Zanelli. L’elenco risulterà valido per tre anni dal momento della adozione da parte della giunta.

A disposizione ci sono per adesso i posti di dg della Arcs, l'azienda regionale di coordinamento per la salute, dell’Azienda sanitaria Giuliano Isontina, del Burlo, dell'azienda sanitaria del Friuli Occidentale e di quella del Friuli Centrale.

Dall’assessorato non trapelano anticipazioni. «Stiamo componendo la squadra», si limita a dire Riccardi a proposito del lavoro della commissione e dei ragionamenti suoi e del presidente Fedriga. Sarà infine la giunta, sulla base della proposta dello stesso Riccardi, a dare il via libera al nuovo assetto dirigenziale, il vero decollo della riforma dopo la fase dei commissariamenti.

Il punto di partenza è fine dicembre 2018, quando la giunta nominò i commissari straordinari del nuovo assetto fissato dalla Lr 27. Si insediarono in quell’occasione Zavattaro all’Arcs, l’Azienda di coordinamento per la salute, Poggiana all’AsuiTs e all’azienda 2, che si fonderanno nella Giuliano Isontina, Giuseppe Tonutti all’AsuiUd e alla 3, che diventeranno Friuli centrale, e Stefano Dorbolò al Burlo. Adriano Marcolongo fu inoltre indicato direttore del Cro. Concretamente, la scelta sarà tra la conferma dell’esistente e un ricambio più o meno accentuato. I bene informati puntano sul primo scenario, quello privo di scossoni. Si arriverebbe in questo caso alla nomina di Zavattaro in Arcs, di Poggiana nella Venezia Giulia, per la soddisfazione dei sindaci di Gorizia e Monfalcone, e di Tonutti in Friuli. —


 

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