Cambia la giunta a Muggia, De Sanctis diventa assessore al posto del dimissionario Pantaleo
A lui le deleghe di “Cura e tutela della città e Cittadinanza attiva, Verde pubblico” alle quali si aggiunge la Protezione civile, prima in capo al sindaco che si prende invece l’Urbanistica

MUGGIA. Da oggi, lunedì 4 marzo, è ufficiale il cambio all’interno della Giunta comunale di Muggia, che determina l’insediamento del nuovo assessore Giorgio De Sanctis, al posto del dimissionario Tullio Pantaleo. Un avvicendamento, a tutti gli effetti, interno alle quote Lega. A darne notizia con una nota lo stesso Comune di Muggia
De Sanctis assume quindi le deleghe di “Cura e tutela della città e Cittadinanza attiva, Verde pubblico” alle quali si aggiunge la Protezione civile, prima in capo al sindaco.
«Si tratta di un avvicendamento che era stato già previsto a inizio della consiliatura, si tratta politicamente di un passaggio tutto interno alla Lega, partito di maggioranza relativa- precisa il sindaco Paolo Polidori - non esiste pertanto nessun presupposto per il quale si debba cambiare questo equilibrio, dettato dal risultato elettorale del 2021. Ringrazio - sottolinea - il lavoro fatto finora dall’assessore Pantaleo e l’impegno speso in questi anni per il territorio. Sul fronte delle deleghe - aggiunge il primo cittadino - la Protezione civile passa da oggi a De Sanctis mentre prendo in mano la questione dell’urbanistica, finora in capo all’assessore Elisabetta Steffè, che continua comunque ad avere una serie di deleghe importanti. Una scelta dettata anche dal fatto che è in fase di elaborazione il piano regolatore, che potrà arrivare a una conclusione tra un paio d’anni».
«Ringrazio il sindaco Polidori per la fiducia garantita - dichiara De Sanctis - e sono pronto ad assumere il nuovo incarico con impegno e con attenzione a Muggia e alle sue necessità. Metterò in campo tutte le mie competenze, penso ai 40 anni spesi nella Protezione Civile, ma più in generale darò il massimo per dare un apporto utile alla cura della città su vari fronti».
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