Cormons accelera sulle e-bike elettriche per favorire il turismo

. Cormons vuole cambiare registro sul settore dell’e-bike. L’obiettivo dell’amministrazione Felcaro è quello di incentivare con decisione questo preciso settore turistico. Lo annuncia lo stesso sindaco: «Stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di creare nella parte di ex caserma Amadio che verrà presto abbattuta (grazie ad un impegno economico di circa 564 mila euro), lungo via Milano, un’area dedicata esclusivamente al parcheggio e al noleggio delle biciclette elettriche con le quali il turista può visitare il territorio senza grossi sforzi – sottolinea il primo cittadino Roberto Felcaro – in questo modo puntiamo ad attirare anche quei visitatori meno atletici, ma che apprezzerebbero l’idea di conoscere il Collio in sella ad una due ruote. Stiamo pensando di riservare qualche posteggio in meno alle autocorriere e più stalli per biciclette ed e-bike».
Nel progetto originario di cui si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale, infatti, sono previsti 400 posti per le auto e 25 per i bus turistici: una cifra, quest’ultima, che verrebbe quindi ridimensionata per far posto alle bici elettriche. Un settore turistico, quest’ultimo, che è in grande espansione in tutta Europa, ma che qui stenta ancora a decollare. Ed il paragone con il vicino Brda è letteralmente imbarazzante.
A fornire delle cifre in merito è Maurizio Moschion, presidente della Collio Bike Team: «Nel Collio sloveno i noleggi annuali di e-bike sono circa 500: qui da noi, nel Collio italiano, ci attestiamo attorno ai 25 noleggi in un anno. È chiaro che bisogna fare qualcosa per cambiare questo trend: non è possibile che ci sia un divario così netto tra Italia e Slovenia a così pochi chilometri di distanza».
Il Brda punta da anni sul settore del turismo slow in bicicletta, e sta iniziando ad ottenere risultati lusinghieri: ora Cormons e il Collio vogliono fare altrettanto rendendo l’area dell’ex Amadio un punto di riferimento. «La volontà è di riqualificare l’intero ex sito militare – conclude Felcaro – con un progetto, nel quale seguiamo le linee-guida di Agenda 21, redatto dall’architetto Snider». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








