Da gennaio in bus alle Terme romane stop alle circolari centro più collegato

Ci aveva provato con la precedente cabina di regia dell’Apt, ma aveva toppato. O meglio: la sua era rimasta una voce che grida nel deserto. Martedì è tornata alla carica, con la nuova presidenza e cda, stavolta espressione della maggioranza di comuni orientati a centrodestra, e Anna Cisint non è tornata a casa con le pive nel sacco, bensì ha strappato due impegni immediati e una promessa: rivoluzionare le linee di trasporto urbano, con progetto da esigere a primavera e attuare entro autunno 2020. Il risultato subito spendibile è un potenziamento delle corse per le Terme romane (attualmente il bus transita nella zona di Portorosega, un’area certo non baricentrica, due volte al giorno). Ma anche, da maggio, un collegamento dedicato a Marina Nova, su cui gravitano una società che pratica la disciplina del kayak con rilevante seguito di sportivi, la riqualificata spiaggetta, i casoni e il Marina Hannibal. «Già a partire da gennaio raggiungere le Terme non sarà più così difficile – esordisce Cisint – perché la tratta verrà implementata con un maggior numero di corse negli orari di apertura della struttura. Devo dirlo: con l’ex presidenza Apt eravamo riusciti a ottenere solo il prolungamento della percorrenza del mezzo pubblico fino agli ultimi civici di via Romana, area caratterizzata da un’ampia fetta di popolazione anziana, e l’eliminazione della corsia preferenziale, provvedimento questo conveniente solo per l’azienda; mentre tutte le altre richieste erano rimaste inascoltate». «Inoltre – prosegue – entro maggio sarà creato un collegamento ad hoc con Marina Nova, suppletivo e senza sottrazione di minutaggio a scapito di Marina Julia, come invece era stato proposto in passato quando esprimemmo analoga richiesta. Noi vogliamo aggiungere, non togliere».
Dunque martedì, al primo incontro in municipio – presenti, oltre a Cisint e Paolo Venni, assessore alle Partecipate, per Apt la presidente Caterina Belletti, il vice goriziano Bruno Pascoli e il consigliere Sergio Signore –, si sono posti sul tavolo i temi sollevati alcuni mesi fa e inerenti gli interessi sul tpl del territorio monfalconese. Il confronto si è focalizzato poi su una terza questione, cruciale: quella delle circolari, se non da abolire quanto meno ridimensionare drasticamente a favore di una distribuzione dei tragitti secondo un modello a raggiera, così che da tutti i rioni si arrivi direttamente in centro senza giri dell’oca. «Non esiste che la città non venga considerata nella sua verticalità – sbotta Cisint – o che non vi sia una linea dedicata al percorso stazione-Panzano. E infatti il cda di Apt ha confermato che entro fine maggio presenterà la nuova progettazione di linee, recependo le istanze e attuando gli indirizzi a partire da autunno 2020».
«È la prima volta – arringa il sindaco – che ottengo delle risposte. Questi sono servizi destinati alla gente, fin qui ancorati a una visione della città che non c’è più. Le circolari non andranno in pensione, resisteranno i collegamenti con i comuni vicini, ma ci sarà una corrispondenza maggiore alle necessità dell’utenza. Ho chiesto che si faccia la lotta ai portoghesi e mi è stato detto che saranno presi tutti gli strumenti per imporre l’equità. E poiché Apt, con Scarl, ha firmato il contratto ottenendo chilometri in più ho chiesto che questi siano destinati a sopperire alle richieste di chi si avvale del trasporto pubblico. E così, forse, non avremo più bus vuoti e anziani contenti». «Comunque – conclude – con la mia solita, fastidiosa, metodologia del controllo vigilerò perché tutto ciò che ho esposto si concretizzi». –
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