Dai centri commerciali al “bagno” Il tour dei triestini a caccia di refrigerio

Lungomare preso d’assalto fino a tarda sera. Ma c’è chi preferisce l’aria condizionata dei negozi
Lasorte Trieste 27/06/19 - Caldo, Persone al Fresco del Centro commerciale Torri
Lasorte Trieste 27/06/19 - Caldo, Persone al Fresco del Centro commerciale Torri

il caso

Un tuffo serale o notturno, soprattutto a Barcola, una passeggiata tra grandi magazzini e centri commerciali con l’aria condizionata o ancora la caccia a locali e alle osmize sul Carso dove trovare un po’ di refrigerio a fine giornata. Sono alcune soluzioni per sfuggire al caldo adottate da molti triestini in questi giorni.

Lungomare barcolano sempre affollato anche quando il sole tramonta, tanti restano in costume da bagno, per affrontare meglio la calura, tra una partita a carte con gli amici, chiacchierate con i piedi a mollo o semplicemente un po’ di relax tra lettini e amache, magari con una nuotata di tanto in tanto, per trovare un po’ di fresco.

C’è chi allestisce grandi tavolate per cenare all’aperto, tra borse frigo, cibi preparati a casa e fette di anguria, e c’è chi opta per i chioschi, con gelati e bibite da gustare passeggiando.

Apprezzati anche gli eventi organizzati negli stabilimenti balneari, come la serata di mercoledì promossa da Sticco, che ha registrato il pienone, tra dj, cibo e drink direttamente sul mare, con centinaia di persone pronte a fuggire dall’afa della città. Per chi resta nel centro o si sposta con i mezzi pubblici non troppo lontano, spesso la ricerca del fresco è nei grandi negozi o nei centri commerciali, dove l’aria condizionata garantisce temperature gradevoli. E se lo shopping o la spesa non sono l’obiettivo principale, resta il piacere di camminare tra i punti vendita, dando un’occhiata ai vari prodotti, o di bere un caffè con la colonnina del termometro che non tocca i valori registrati all’esterno. Aria fresca sì, ma non troppo. Poco apprezzati i luoghi dove il condizionatore fa scendere in modo esagerato la colonnina di mercurio, con il rischio di uno sbalzo termico elevato al momento dell’uscita e conseguenti malori. E tra i turisti che in questi giorni girano alla scoperta della città, tra comitive e gruppetti più piccoli, spuntano tanti ombrelli per ripararsi dal sole, un modo semplice per esplorare Trieste anche nelle ore centrali della giornata. Bottigliette d’acqua poi sono sempre a portata di mano e c’è chi improvvisa docce “in corsa”, in particolare se nel percorso affrontato si trova una fontanella.

A fine giornata per molti la scelta si indirizza verso l’altipiano, alla ricerca di spazi all’aperto, dove fermarsi sperando che i gradi non siano così tanti come quelli registrati in città, anche se negli ultimi giorni la differenza tra costa e Carso non è stata marcata. E per alcuni il week end sarà all’insegna delle gite in montagna, per abbandonare, almeno per un po’, la canicola che si protrae ormai da giorni. —

M.B.

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