Dibattito su Trieste, dall’Austria al futuro
“Trieste, città europea, città globale. Opportunità e nodi da sciogliere” è la traccia del dibattito che Luoghi Comuni, l’associazione culturale che fa capo all’ex sindaco e attuale consigliere regionale del Pd Roberto Cosolini, promuoverà martedì alle 18 alla Sala Giubileo di Riva Tre Novembre.
«A inizio ’900 - si legge nella nota di presentazione - Trieste era una città cosmopolita e affollata. Era il più grande porto dell’impero, e perciò era al centro dell’Europa ancor prima che l’Europa, per come la intendiamo oggi, esistesse. Già all’epoca risultava evidente che la città prosperava nella misura in cui era in collegamento con il mondo». E dunque ora «è evidente che si prospettino opportunità straordinarie, ma è altrettanto evidente che ci siano problemi da conoscere e saper gestire. Di cosa ha bisogno Trieste per tornare a essere veramente internazionale? Quali servizi, quali infrastrutture, quale cultura per questo cambiamento?».
Queste le premesse dei lavori che saranno aperti da Antonella Carini, vicepresidente di Luoghi Comuni, che darà la parola poi a Giulia Massolino, ricercatrice, e a Virgilio Boasso, studente universitario. Seguirà la tavola rotonda, che vedrà impegnati il presidente dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino, l’ex direttore generale di Generali China Renzo Isler e lo stesso Cosolini. A moderare il dibattito sarà Francesco De Filippo, responsabile regionale dell’Agenzia Ansa autore del recente libro “La nuova via della seta. Voci italiane sul progetto globale cinese”.—
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