Don Luigi Tavano è morto a 95 anni

Il mondo ecclesiale diocesano è in lutto per la scomparsa all’età di 95 anni di don Luigi Tavano. Un nome conosciuto da tutti che ha contrassegnato una lunga stagione storica che lo ha visto protagonista di un’attività senza precedenti che spaziava dalla sfera religiosa a quella sociale, dalla culturale a quella formativa, aggregativa, scoutistica, e sportiva.
Un’attività instancabile che ha lasciato un’indelebile traccia del suo contributo, del suo impegno e della sua grande capacità di interpretare gli avvenimenti che si susseguivano repentinamente in seno alla società. I suoi giudizi, la sua capacità di sintesi e le sue analisi lasciavano sempre un segno in tutti coloro che lo ascoltavano proprio per la profondità dei suoi ragionamenti e per la sua ineguagliabile padronanza espositiva. Il suo ricordo rimane più vivo che mai anche in intere generazioni di studenti dello storico e glorioso istituto tecnico per ragionieri e per geometri di piazza Julia dove è stato per tanti anni apprezzato catechista vivendo da vicino la vita stessa degli studenti. Don Luigi aveva instaurato un vero rapporto di amicizia che è rimasto intatto negli anni anche quando gli studenti di allora sono diventati padri di famiglia con altrettante responsabilità professionali. Una cordialità unica che non conosceva confini e che riusciva ad abbracciare tutti in un contesto di grande calore e di vissuta cordialità.
In particolare nelle competizioni sportive tra le diverse scuole superiori cittadine, don Luigi ha sempre portato alto il nome dell’istituto contrassegnato dal berrettino rosso che portava con tanto onore ed orgoglio unitamente a quello di tutti gli studenti creando indimenticabili momenti di grande entusiasmo, e di forte cameratismo. «Don Luigi ha saputo seminare numerosi rapporti di amicizia trasmettendo umanità rimaste costanti durante tutta la sua lunga vita. Prova ne sia le tante persone che venivano quotidianamente a trovarlo nella struttura della comunità sacerdotale di via seminario. Un segno tangibile di quanto egli fosse amato e stimato». Questo il commosso ricordo del vicario generale dell’Arcidiocesi monsignor Armando Zorzin che, conoscendolo in questi ultimi anni, si è reso conto di quanta stima godeva don Luigi.
I funerali saranno celebrati venerdì alle 11 nella chiesa del Sacro Cuore, dove don Luigi era stato consacrato dalle mani del Principe Arcivescovo monsignor Carlo Margotti nel giugno del 1946. La cerimonia sarà presieduta dall’arcivescovo Carlo Redaelli. La salma sarà esposta già dalle 9 per l’ultimo saluto da parte di amici e fedeli. Don Luigi lascia il fratello professor Sergio ed i nipoti Cecilia, Carlo, Paolo e Giorgio. —
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