False vaccinazioni, a giudizio l'assistente sanitaria

UDINE. Emanuela Petrillo, l'assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver finto la somministrazione dei vaccini ad alcuni bambini, prima nel distretto sanitario del Medio Friuli (Udine) e poi nell'Usl 2 di Treviso, è stata rinviata a giudizio dal gruppo del tribunale di Udine oggi venerdì 17 maggio. Il processo comincerà il 24 settembre davanti al tribunale in composizione collegiale.
Il processo era stato sospeso alla scorsa udienza, il 21 dicembre, in attesa della decisione della Corte di Cassazione - su richiesta della difesa che aveva presentato una istanza specifica - di rimessione del processo ad altro tribunale. Per la difesa, infatti, sussistevano «motivi di legittimo sospetto», per il «clamore mediatico senza precedenti» sviluppatosi intorno alla vicenda e per il «malcontento dei genitori» che, a giudizio dei difensori, avrebbero contribuito a creare un clima tale da «condizionare pesantemente le sorti del processo».
Il ricorso è stato respinto ad aprile dagli Ermellini che hanno invece considerato l'imparzialità del giudice e stabilito che il processo può essere celebrato a Udine. Si è ripartiti dunque dall'udienza preliminare. Nel corso del processo si erano già costituite parte civile le due aziende sanitarie e le famiglie di alcuni bambini.
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