Ferrovie, in partenza il progetto per collegare Fiume e Zagabria

Firmato il cofinanziamento dell’Ue alla costruzione di un tratto di 44 chilometri Plenković: a inizio anno il bando internazionale, inaugurazione entro fine 2023



L'avvio della costruzione della ferrovia pianeggiante da Zagabria in direzione di Fiume. È stato il premier croato Andrej Plenković, che guida il governo croato di centrodestra, a definire in questo modo la tratta fra Hrvatski Leskovac e Karlovac, lunga 44 chilometri, progetto che richiede stanziamenti per circa 463 milioni di euro dei quali l'Unione europea ne garantirà a fondo perduto 362.

Proprio a Karlovac è stato sottoscritto il contratto di cofinanziamento del progetto ad opera dell'Europa comunitaria, siglato dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Oleg Butković, dal direttore dell'Agenzia per il finanziamento dei progetti dell'Ue Tomislav Petrić e dal direttore generale delle Ferrovie statali croate Infrastruttura, Ivan Kršic.

Plenković ha reso noto che nei primi giorni del nuovo anno sarà aperto il bando internazionale, di modo che la tratta Hrvatski Leskovac – Karlovac (città quest'ultima posizionata lungo la direttrice Fiume-Zagabria) dovrà venire inaugurata entro fine dicembre 2023. I lavori riguarderanno il rifacimento del vecchio segmento e la costruzione del secondo binario. «È la partenza della ferrovia di pianura verso Fiume – ha detto appunto Plenković – un progetto che conferma l'importanza dell'adesione della Croazia all'Europa unita, con Bruxelles che finora ha finanziato numerose opere infrastrutturali nel nostro Paese. Il finanziamento della Hrvatski Leskovac–Karlovac - ha ricordato il premier - è il più elevato per quest'anno in Croazia e il secondo in assoluto, dopo quello relativo al ponte di Sabbioncello. Dopo che negli ultimi anni abbiamo dedicato un'attenzione particolare verso la realizzazione di strade, autostrade, porti e aeroporti, ora è la volta del settore ferroviario». Plenković ha ricordato ancora che nei prossimi dieci anni «nella modernizzazione dei trasporti su strada ferrata investiremo qualcosa come 3 miliardi di euro, finanziamenti che sarebbero impossibili per il nostro bilancio statale se la Croazia non facesse parte della grande famiglia europea».

Anche Butković non ha mancato di rilevare l'importanza dei fondi comunitari: «Se prima c’erano delle perplessità» sulla realizzazione effettiva della Fiume–Zagabria «da parte di Bruxelles, ora le difficoltà appaiono definitivamente alle nostre spalle. Se siamo riusciti a ottenere il supporto finanziario della Commissione europea per la Hrvatski Leskovac–Karlovac, questo potrebbe voler dire che l’Ue ha l’intenzione di finanziare l’intera ferrovia pianeggiante verso Fiume»: un progetto infrastrutturale rilevantissimo per il porto quarnerino, che potrà «diventare uno dei terminal più importanti dell’area altoadriatica», nelle parole del ministro.

Il direttore Kršić si è soffermato sulle caratteristiche del troncone di 44 chilometri, rilevando che sarà elettrificato, avrà sette viadotti e sottopassaggi, vanterà moderni passaggi a livello e stazioni ferroviarie, così come un sistema segnaletico di sicurezza d’alto livello qualitativo.

Nel corso della cerimonia della firma, è stato reso noto che nelle prossime settimane sarà bandito il concorso per la formulazione della documentazione progettuale relativa a due tratti della Karlovac – Škrljevo (Fiumano) e che il permesso per l’uso della superficie del segmento Škrljevo–Giordani (Jurdani) è già stato rilasciato.

Va ricordato infine che pochi giorni fa lo stesso Kršić ha firmato la delibera di assegnazione a un gruppo turco dei lavori di un altro troncone della Fiume-Botovo, quello di 42 chilometri in direzione nord verso il confine con l’Ungheria. —



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