Fondi destinati all’ex discarica di Vermegliano

Verso la soluzione un annoso problema: stanziati oltre 275 mila euro per la chiusura del sito. Nessun rischio ambientale



L'avanzo di amministrazione ed i vincoli imposti al documento contabile appena approvato dal consiglio comunale di Ronchi dei Legionari permettono una svolta ad un problema annoso. Si tratta dell'ex discarica per materiali inerti di via Monte Sei Busi, al centro di lunghe vicende giudiziarie.

All'interno della parte destinata agli investimenti, 581.406 euro, trova posto uno stanziamento di 275 mila e 606 per i lavori di ripristino dell'area dell'ex discarica di Vermegliano. Lavori che potrebbero portare ad recupero, per altri fini ed alla conclusione di un iter durato troppi anni. Come ha spiegato l'assessore alle finanze, Paola Conte, le altre quote riguardano la contrazione di mutui per 119.751 euro, la costruzione di nuove reti fognarie per 110.651, mentre 57 mila 119 sono per vincoli da leggi e principi contabili. Sulla questione dell'ex discarica, alcuni mesi fa, aveva chiesto lumi anche il consigliere del Pd, Sara Bragato, la quale aveva sottolinato come, nelle conclusioni di una relazione tecnica sulle indagini commissionate nel 2017 dal Comune per la discarica di Vermegliano, destava «preoccupazione per quanto attiene l’impermeabilizzazione e si raccomandava pertanto di verificarne la natura mediante metodi diretti». La discarica di Vermegliano, che si sviluppa in un area di 22 mila metri quadrati, è ancora viva, il suo ventre “lavora”, ma non esiste pericolo di inquinamento del suolo, nè, fattore ancor più importante, della falde acquifere sottostanti.

Lo avevano confermato il sindaco Livio Vecchiet e l'assessore all'ambiente, Elena Cettul, assieme al geologo Alessio Stacul dell'ufficio problematiche ambientali, riferendo quelli gli esiti dell'ultimo monitoraggio effettuato da una ditta esterna, affidato nel 2017 e validato da Arpa, che ha utilizzato un metodo di indagine indiretto geo-elettrico e geo-magnetico. Ma c'è di più. La Cassazione aveva dato ragione al Comune nel lungo contenzioso che l'ha visto opposto all'Anueaco, la società che aveva gestito la struttura per oltre una decina d’anni. La municipalità ronchese potrà così utilizzare i 275 mila euro che erano stati depositati dall'Anuaeco e che, secondo i programmi, potranno essere impiegati per la chiusura della discarica, proseguendo i monitoraggi in accordo con Regione e Arpa, per escludere pericoli e progettare il ripristino. —



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