Frattura per il bomber Pinatti, stagione finita

GRADO
E dire che si era reso protagonista di ben due gol, forse i più belli del palpitante match disputato ieri a Staranzano e terminato sul 3 a 3. Amara uscita dal campo per il bomber Mattia Pinatti, classe 1990, vittima ieri di uno scontro di gioco dal quale è uscito con una doppia frattura di perone e tibia. Gamba destra, quella con cui calcia.
Stagione finita, dunque, per il numero 10 della Gradese, il trascinatore della squadra, trasportato a metà pomeriggio dal 118 all’ospedale San Polo, dopo l’infortunio sull’erba. Domani sarà operato per la ricomposizione chirurgica delle fratture esposte.
Tutto è accaduto al 92', in un’azione di contrasto. Il centrocampista della Terenziana Matteo Rocco, classe 1996, stava crossando e, per contrastarlo, Pinatti è intervenuto leggermente in ritardo: la sua gamba è finita contro il piede dell’avversario. I compagni hanno sentito un rumore sinistro. Gli avversari pure si sono messi le mani tra i capelli, intuendo la gravità dello scontro.
Nessuna acredine tra le squadre, anche se indubbiamente la Gradese esce acciaccata dalla partita. Per entrambi i presidenti, da un lato Lorenzo Acampora, dall’altro lo staranzanese Mauro Regolin, si tratta di «uno scontro di gioco». Un atto assolutamente involontario. Che purtroppo ha portato Pinatti, titolare di un’impresa, all’ospedale. L’altro giocatore, Rocco, dispiaciutissimo ha seguito l’uscita dal campo dell’avversario, che pure conosce e stima. Nel calcio episodi così accadono.
E dire che il match, in una giornata di sole e finalmente esente da pioggia, aveva regalato veramente delle belle emozioni al pubblico, con sei gol, tre per parte. A firmare le imprese, per la Terenziana, Marco Raugna, Matteo Rocco e Francesco Feruglio. Per la Gradese, due appunto i gol di Mattia Pinatti e uno di Luca Mosca.
A chiusura del secondo tempo, l’arbitro ha decretato 6 minuti di recupero. Al secondo l’infortunio. Partita sospesa. Alla ripresa l’arbitro ha subito impresso il triplice fischio, facendo così terminare l’agguerrito match che ha visto schierate due delle squadri più forti della Prima categoria, girone C.
«L’ha presa abbastanza bene», commenta il presidente Acampora che ieri non era a bordo campo, ma subito nel tardo pomeriggio si è fiondato al San Polo di Monfalcone per star vicino al calciatore. Ora toccherà pensare a come affrontare il resto del campionato senza il giocatore di punta. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








