Frontale di viale XX Settembre valori dell’alcoltest da record

Il conducente dell’Audi guidava con 3,68 g/l, 7 volte superiore al consentito Rischia la revoca della patente. L’altra persona coinvolta dimessa dall’ospedale



«È andata bene». Lo dicono con convinzione i vigili urbani di Gorizia che, l’altra sera, hanno effettuato i rilievi dell’incidente stradale accaduto in viale XX Settembre, all’altezza del Kulturni center Bratuz.

A vedere lo stato in cui versavano le due automobili coinvolte, si poteva tranquillamente ipotizzare un incidente dalle gravissime conseguenze. Invece, il conducente della Fiat Panda, la cui unica “colpa” era di procedere tranquillamente lungo la sua corsia di marcia nel momento sbagliato, ha rimediato ferite e escoriazioni curabili in una decina di giorni. Questa la prognosi del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio. Una sorta di «miracolato» perché era alla guida di una vettura piccola, piuttosto datata e priva dei dispositivi di sicurezza tipici delle automobili più moderne.

Perché era lì nel momento sbagliato? Perché, di colpo, si è trovato davanti un’Audi A4 station wagon che stava effettuando un sorpasso, a dir poco azzardato, in pieno centro abitato e in una zona dove questa manovra è vietata. Il frontale è stato la logica conseguenza. Alla guida dell’Audi c’era un cittadino di nazionalità croata (T.R. le sue iniziali, classe 1983) mentre, sulla Panda, viaggiava il goriziano C.C., cinquant’anni. I vigili urbani, con la collaborazione fondamentale della Polstrada, hanno immediatamente sottoposto il croato alla prova dell’alcoltest. E il risultato è stato strabiliante: il trentacinquenne guidava con un tasso alcolemico pari a 3,68 grammi/litro. Va ricordato che già con lo 0,8 ci troviamo di fronte a guida in stato di ebbrezza. «Un dato che costituisce un record. A mia memoria - spiega il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti - non ci siamo mai trovati di fronte a un responso simile».

Al trentacinquenne croato è stata immediatamente sequestrata la patente di guida e il rischio (che diventa pressoché una certezza) è che il documento possa essere revocato definitivamente. La normativa prevede anche il sequestro, e l’eventuale confisca successiva, della vettura se non fosse che T.R. era alla guida di un’automobile non di sua proprietà, con targa slovena. Pertanto, l’Audi A4 semidistrutta sarà riconsegnata al legittimo proprietario. In più, l’automobilista croato dovrà rispondere penalmente della sua condotta. «Abbiamo raccolto anche la testimonianza di un’automobilista che ha confermato la circostanza del sorpasso azzardato», confermano i vigili urbani.

L’Audi station wagon, nella sua corsa “impazzita”, è finita anche addosso a una Toyota Aygo che era regolarmente parcheggiata ai lati della carreggiata, non lontano dal Kulturni center Bratuz. —



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