Gorizia, “Gusti di frontiera” sforna un altro record 878 domande di adesione

Macchina organizzativa al lavoro per la kermesse in programma dal 26 al 29 settembre. Lo scorso anno 500 partecipanti
Bumbaca Gorizia 22_09_2017 Gusti di frontiera - venerdì © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22_09_2017 Gusti di frontiera - venerdì © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA Quasi 900 richieste di partecipazione a “Gusti di frontiera”, 878 per la precisione. «Depurate da doppioni o altro, ne rimangono 595», fa sapere l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Arianna Bellan.

L’anno scorso? Le richieste erano state formulate da oltre 500 standisti. E l’anno prima, nel 2017, furono più di 400 le manifestazioni di interesse che passarono il vaglio degli uffici competenti. “Gusti di frontiera”, in programma dal 26 al 29 settembre prossimi, punta a crescere ancora e a migliorarsi.

Sono scaduti i termini della procedura per la presentazione delle istanze di partecipazione e i primi numeri parlano di un altro record. L’ennesimo. A dimostrazione che la manifestazione piace e cresce di anno in anno, senza colpo ferire. Dicevamo, sono 595 le richieste, dopo la necessaria “scrematura”, pervenute agli uffici comunali che hanno già cominciato a vagliarle. Anche se pareva impossibile, considerando le già notevoli dimensioni della manifestazione, il gran galà dei golosi continua a crescere e, in parallelo, pure l’interesse degli operatori nei suoi confronti.

«In realtà più che un discorso di quantità siamo orientati a privilegiare la qualità e l’originalità - tornao a rimarcare all’unisono il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore comunale ai Grandi eventi, Bellan - e su questo c’è una specifica commissione di tecnici comunali che effettuerà la selezione sulla base degli indirizzi dell’amministrazione».

Per l’edizione 2019, ci sono anche diverse novità accanto alla conferma della caratteristica strutturazione in Borghi. A cominciare dal “Borgo Africa” che sarà dislocato nel tratto di corso Verdi adiacente al Museo di Santa Chiara e alla Posta centrale. Un desiderio, quello di coinvolgere le specialità e i piatti tipici del continente nero, espresso già lo scorso anno dal sindaco Ziberna. «Sì, quest’anno abbiamo voluto svelare immediatamente il nome del Borgo Novità, in maniera tale da raccogliere le adesioni sin da subito. La scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse era, inderogabilmente, il 30 aprile - spiega ancora Bellan -. Anche quest’anno, nella selezione delle proposte, presteremo massima attenzione sulla qualità». E sarà una giuria apposita a effettuare questo lavoro puntuale. Come ogni anno, del resto.

Quanto al perimetro della manifestazione, «lo spazio - aggiunge Bellan - sarà uguale all’anno passato e la disposizione anche, visto che tutto ha funzionato per il meglio». Ormai, rammenta l’assessore Bellan, per l’organizzazione dell’evento ci vuole un anno. Finita un’edizione, sin dai giorni successivi si comincia a pensare all’edizione successiva, a conferma che mettere in piedi una manifestazione simile non è certamente un gioco da ragazzi. Ci vogliono impegno e dedizione. Ed è così che l’amministrazione comunale e gli uffici hanno già messo in moto da parecchio tempo la macchina organizzativa per consegnare alla città, praticamente “chiavi in mano”, contenitore e contenuti della kermesse.

Come si ricorderà, quella dello scorso anno fu l’edizione dell’overbooking. Prima di domenica, l’ultima giornata di festa, gli espositori avevano già terminato le scorte di mozzarelle davanti ai giardini pubblici, degli gnocchi di susine in piazza Cavour, del cinghiale in via Crispi. —


 

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