Grado, ecco il progetto per il battistero di San Giovanni. Poi tocca a basilica e campanile

GRADO Non c’è solo il restauro del battistero di San Giovanni, i cui lavori sono stati presentati ufficialmente dal Rotary. Durante l’illustrazione dell’opera, infatti, sono emersi altri futuri interventi di restauro che riguarderanno il campanile e la basilica di Sant’Eufemia. E quest’ultima potrà beneficiare del costruendo museo che troverà spazio nella sede dell’attigua ex canonica.
«Come capofila – ha affermato emozionato e orgoglioso il presidente del Rotary Club Monfalcone-Grado, Francesco De Benedittis – abbiamo puntato al recupero del patrimonio storico-culturale individuando nel battistero di Grado l’opera da sottoporre a restauro».
L’intervento costerà 40 mila euro, è finanziato in primis dai rotariani ma si avvale anche di diversi altri sostegni, in particolare il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse (presenti alla cerimonia il presidente Carlo Antonio Feruglio con il direttore generale Gabriele Bellon e il direttore della filiale di Grado, Paolo Ermacora).
Progettazione e direzione dei lavori sono dell’architetto Claudia Carraro e dell’ingegner Pierantonio Taccheo, soci del club, che hanno illustrato agli ospiti i dettagli del restauro all’interno del battistero, attorno alla vasca battesimale che potrà tornerà a essere funzionale. «Il battesimo – ha spiegato l’arciprete monsignor Michele Centomo – è la fede, è l’incontro, il nostro essere cristiani. Qui siamo nati al cristianesimo e questo recupero ci porta proprio alle nostre radici». A intervenire come delegato arcivescovile per i beni culturali ed ecclesiastici è stato don Gilberto Dudine, il quale dopo aver sottolineato l’importanza del restauro del battistero, ha annunciato il grande progetto di recupero del campanile e della basilica che prenderà avvio nel 2020. Un intervento importante e atteso, soprattutto per il campanile che anche non molto tempo fa ha palesato segni di cedimento. La struttura è già stata messa in sicurezza ma il progetto, che dovrebbe partire il prossimo anno, è per una soluzione definitiva e quasi certamente permetterà di poter riutilizzare regolarmente tutte le campane.
Agli interventi di esponenti del mondo rotariano, si è affiancato anche quello del sindaco Dario Raugna. Il primo cittadino ha evidenziato la lungimirante iniziativa che consentirà alla città di Grado di riavere il proprio battistero, cogliendo l’occasione per parlare del Museo che il Comune sta realizzando vicino alla basilica, nell’ex canonica. Il Museo civico, come indicato da Raugna, potrebbe diventare uno spazio dove saranno esposti tutti gli importanti reperti storico-religiosi gradesi.
«Stiamo lavorando assieme alla Diocesi – ha spiegato il sindaco Raugna – per creare il Museo del Duomo». Il riferimento in particolare è al prezioso tesoro del duomo attualmente custodito in una cassaforte, aperta solo saltuariamente o per particolari occasioni.
Ma ci sono tante altre opere che potrebbero essere esposte nel futuro Museo, come una grande tela che rappresenta l’ultima cena, in passato esposta nella chiesetta di San Rocco. L’opera necessita di un totale restauro per il quale si auspica il sostegno di qualche sponsor privato.—
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