Il Comune vara la linea verde e dice stop all’uso della plastica

L’amministrazione Ziberna adotta iniziative per ridurre la produzione di rifiuti Negli uffici e durante gli eventi si utilizzeranno materiali compostabili o riciclati



L’85 per cento dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge sono plastica: di questi, il 50 per cento sono oggetti monouso. Questi sono solo alcuni dei preoccupanti dati a cui si riferisce una direttiva europea del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. La norma interessa, a cascata, tutti i cittadini europei ma in particolare gli enti pubblici che sono chiamati a prendere contromisure. Il Comune di Gorizia recentemente ha deciso di fare la sua parte aderendo alla “Plastic free challenge”, iniziativa lanciata dal Ministero dell’Ambiente per eliminare, in maniera graduale e per quanto possibile, i prodotti plastici dalle sedi comunali.

Se ne parla in una recente delibera del Comune inviata ai dirigenti di settore e ai responsabili dei servizi in modo che interrompano gli acquisti di oggetti in materiale plastico “vergine”, privilegiando altri materiali o utilizzando plastica riciclata o compostabile.

Nel documento si prevede lo stesso obbligo nei confronti dei soggetti che, all’atto di stipula di nuovi contratti o convenzioni, a qualsiasi titolo gestiscano o utilizzino edifici di proprietà comunale o svolgano servizi pubblici o di interesse pubblico. Si dispone poi di limitare l’uso della plastica usa e getta negli eventi organizzati direttamente dall’amministrazione, nelle riunioni del Consiglio comunale e delle Commissioni, oltre che di promuovere l’utilizzo di materiale riciclabile o compostabile per piatti e posate nelle mense delle scuole comunali. Si punta anche su una strategia che a breve porti a ridurre ed eliminare la plastica monouso dalle aree pubbliche e negli spazi privati ricorrendo ad ogni possibile iniziativa, anche di informazione e sensibilizzazione sul tema. Ci si propone pure di promuovere le giornate straordinarie di pulizia di parchi, aree verdi, sponde di fiumi, torrenti e canali, l’uso di distributori dell’acqua e di borracce negli edifici pubblici e nelle scuole. Infine, la cittadinanza verrà informata sull’uso del vuoto a rendere.

Il Comune di Gorizia recentemente ha anche adottato il documento “Linee guida per le Green City” quale strumento di riferimento per la governance della città. Nell’ambito di tali linee guida si prevedono azioni di prevenzione e di riduzione delle quantità di rifiuto per favorire il massimo recupero di energia e di risorse naturali. Per quanto concerne ancora la Direttiva Ue 2019/904 del 5 giugno 2019, contiene misure che intendono produrre entro il 2026 una riduzione quantificabile del consumo dei prodotti di plastica monouso. La legge prevede l’introduzione di diverse misure. Ad esempio dal 2021 verranno vietate posate e piatti in plastica, cannucce, bastoncini di cotone, agitatori per bevande, aste a sostegno dei palloncini, contenitori per alimenti e per bevande in polistirene espanso. Ogni Stato membro dovrà adottare provvedimenti nazionali (o modificare quelli esistenti) per adeguarsi alle nuove regole entro il 3 luglio 2021. Ciò contribuirà, forse, a sanare situazioni come quella dei livelli di microplastiche nel Mediterraneo che non si discostano molto da quelli presenti nel “Pacific Trash Vortex”, l’immensa isola di spazzatura formatasi nell’Oceano Pacifico. —



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