Il finale di Slomsek e Preseren fra recessione e versi di Blok

Studenti provati al termine della mattinata con la novità del bustone e un test «durato il doppio di quanto previsto alla vigilia»
Lasorte Trieste 29/06/19 - Scuola Slovena Slomsek, Esame Maturità
Lasorte Trieste 29/06/19 - Scuola Slovena Slomsek, Esame Maturità



Con le ultime prove orali di ieri è calato il sipario anche sull’esame di Stato versione 2019, caratterizzato dalla novità del bustone scelto dal candidato sui tre proposti dalla Commissione d’esame, oltre che dalle alte temperature che hanno aumentato lo stress per gli esaminandi. Mattinata di ieri che ha visto gli ultimi orali anche negli istituti con lingua di insegnamento slovena, fra cui il liceo umanistico e socio-economico Martin Slomsek e il liceo scientifico France Preseren. La tensione, però, non si è allentata fino alla fine, quando verso le 12.30 sono usciti gli ultimi studenti. Volti nervosi e accaldati nell’atrio delle due scuole, quindi, mentre chi aveva appena finito scambiava le ultime impressioni con chi invece doveva ancora tentare la sorte della temuta busta.

«Io ho trovato l’annuncio di un giornale nel quale si parlava dell’entrata in recessione dell’Italia – spiega Ivan Milic all’uscita dallo Slomsek –: partendo da quel contesto ho spaziato con il tema più naturale, quello economico, per poi passare all’economia, alla storia, per poi finire con le letterature italiana, slovena e inglese, passando per il diritto e l’economia. A quel punto non sapevo più come chiudere il cerchio con le restanti materie – prosegue Ivan – e allora la Commissione mi è venuta in soccorso facendomi un paio di domande di matematica e di fisica».

David Versa è intento a spiegare quanto ha appena vissuto a una sua compagna di classe, prossima anche lei ad essere esaminata dalla Commissione. «La cosa che più mi ha colpito è stata la durata dell’orale – spiega ancora scosso –, io ero preparato a essere interrogato per una ventina di minuti, ma alla fine è stato più del doppio. Nella busta che ho scelto c’era uno stralcio di una poesia russa di Aleksandr Blok che parlava del tema della guerra – prosegue David –, partendo dal quale sono passato a Carducci e Pascoli, quindi al poeta sloveno Srecko Kosovel, per procedere in inglese con Ernest Hemingway e subito dopo in tedesco con Bertold Brecht». —



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