Il ghiaccio di “Fuga 300” da Grossglockner a Grado

L’impresa in bicicletta di un gruppo partito dalla montagna austriaca alla spiaggia In cento si sono gettati in mare con le due ruote e il souvenir conservato in frigo

GRADO. Sono partiti con una temperatura sotto zero: segnava meno uno al Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, sul ghiacciaio del Grossglockner a quota 2369 metri. E sono arrivati a Grado con 26 gradi, tanto che la prima cosa che hanno fatto è stata quella di scendere dalla bicicletta per mettere i piedi in mare. Seguiti e applauditi da un gran numero di bagnanti. È la fotografia di una gara impegnativa di 300 chilometri, che ha visto protagonisti poco meno di un centinaio di cicloturisti (sicuramente più di semplici appassionati delle due ruote e indubbiamente ben allenati) capaci di arrivare al mare di Grado partendo dal ghiacciaio della più alta montana dell’Austria. Tra i partecipanti anche tre donne e alcuni campioni austriaci del circo bianco, ma non Franz Klammer che all’ultimo momento ha dovuto disdire la partecipazione.

Dall’Austria si sono portati appresso, su un furgoncino di servizio dotato di cella frigo che ha seguito il gruppo, come segno del punto di partenza, un grande blocco di ghiaccio che all’arrivo è stato fatto sciogliere in mare davanti all’arenile della Spiaggia dell’Imperatore. Una gara per cicloturisti, dunque, in quanto per trasformarla in competitiva sarebbero stati necessari ben 38 diversi permessi: davvero troppo per gli organizzatori austriaci, che hanno preferito fare una corsa per conto loro attraversando anche strade poco frequentate passando, comunque, per Heiligenblut, Winklern, Spittal an der Drau, Villach, Tarvisio, Passo Predil, Bovec, Kobarid, Cividale, Aquileia e Grado.

Una manifestazione che sotto l’aspetto turistico è stata molto importante: tutti i corridori e le persone di supporto hanno soggiornato a Grado. E non da sole. Assieme ai pullman e nel grande carrello porta bici sono giunti appositamente a Grado (la ripartenza dall’isola era prevista con questo mezzo) anche i famigliari che li hanno attesi all’arrivo e hanno festeggiato con loro in spiaggia. Grazie al Consorzio Grado Turismo e alla Git, che ha collaborato all’iniziativa, c’è stata in uno dei bar-ristorante dell’arenile, la cena (immancabile la pasta e anche abbondante) più la festa.

La “Fuga 300”, così l’hanno chiamata gli austriaci, ovvero la Grossglockner-Grado appunto di 300 chilometri era alla prima edizione e ha avuto successo. Già si parla dell’edizione 2019 con un numero ancora maggiore di partecipanti tanto che le intenzioni espresse l’altra sera (ad accogliere i ciclisti anche sindaco e vicesindaco, Dario Raugna e Matteo Polo) sono quelle di farla diventare una vera e propria classica che già quest’anno è stata organizzata tre mesi fa.

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