Il Museo di storia naturale trasloca al Magazzino 26 e “ritrova” quello del mare

Silvano Trieste 2019-12-20 Mag. 26, presentazione mostra
Silvano Trieste 2019-12-20 Mag. 26, presentazione mostra



Il Magazzino 26 apre le porte al Museo di Storia naturale di via Cumano con le sue star (il dinosauro Antonio e lo squalo Carlotta). «È il suo destino», annuncia l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi a margine dell’inaugurazione della mostra di diorami “Pescatori si diventa”, che trasloca in Porto vecchio un primo pezzo (diorami, modelli di navi, dipinti e stampe) del Museo del Mare di Campo Marzio, che si aggiunge al “Deposito a vista” al piano terra di una parte della collezione del Lloyd Triestino. «È una giornata storica», conferma l’assessore, che annuncia una riunificazione delle collezioni dei civici musei scientifici novant’anni dopo la separazione. «Più che un Museo del mare sarà un grande museo scientifico che vogliamo dedicare a Josef Ressel», afferma Rossi che preferisce non scomodare Gugliemo Marconi, tirato in ballo dall’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra che ha vinto la gara per il progetto.

Un ritorno al passato. Il Civico Museo del Mare trova fondamento nel Museo della Pesca, promosso agli inizi del Novecento dalla Società austriaca di pesca e piscicoltura marina. Nel 1922 la raccolta, allestita quale “Esposizione marittima” nel 1910 e arricchita di nuovi e importanti beni, assume il nome di Museo del Mare e si sviluppa in due sezioni: una dedicata alla pesca, l’altra centrata sulla nautica. Nel 1932 i beni passano al Comune di Trieste e il museo si dota di un primo inventario: modelli di navi, strumenti per la navigazione, modelli di motori, dipinti e stampe. Risale probabilmente a questa fase la decisione di spostare gli animali marini e gli uccelli acquatici tassidermizzati, nonché le raccolte di conchiglie, coralli e scheletri al Museo di Storia naturale, collocato al terzo piano di Palazzo Biserini in piazza Hortis sopra la Biblioteca civica. E ora, nel nuovo Museo del Mare del Magazzino 26 le collezioni torneranno assieme. Un nuovo trasloco in vista per il Museo di Storia, insomma, dopo quello del 2010 che costò le pinne allo squalo Carlotta. Il compito di riunificare il Museo del Mare con il Museo di Storia naturale spetta all’architetto sivigliano, che dovrà fare spazio anche al Museo della Bora e a quello dell’Antartide

La mostra “Pescatori si diventa” resterà dov’è ora fino al pesce d’aprile quando salirà di un piano (assieme ad arrivi più consistenti dell’attuale Museo del mare) liberando così i locali per Esof. «Questa mostra è un Temporary Museum. Un museo in progress», spiega la direttrice dei Civici musei Laura Carlini Fanfogna. Il Magazzino 26 è ormai un cantiere aperto. «Costituisce uno degli impegni strategici più importanti del Comune di Trieste nel breve e medio periodo», evidenzia l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi: «Gli uffici hanno predisposto i progetti esecutivi per realizzare gli spazi che accoglieranno i laboratori dell’Immaginario Scientifico, al piano rialzato e al primo piano dell’ala sinistra del fabbricato. Sarà un’opera del valore complessivo di due milioni e 105 mila euro, finanziati con contributo regionale». Un altro milione verrà utilizzato per realizzare ulteriori spazi espositivi ai piani superiori, destinati a ospitare al secondo piano le masserizie degli esuli oggi contenute nel Magazzino 18 e al terzo piano i materiali da esposizione dell’odierno Museo del Mare che troverà la sua collocazione definitiva negli ampi spazi contigui destinati al grande Museo scientifico: «La realizzazione del nuovo Museo del Mare, del valore complessivo 33 milioni di euro, costituito da quattro piani su una superficie totale di 19 mila metri quadrati all’interno del Magazzino 26, è un progetto che, oltre al grande valore economico, rappresenta un’opera di carattere strategico capace di richiamare l’attenzione sull’area grazie a un museo assolutamente all’avanguardia in tutti i suoi aspetti. Il Museo infatti dovrà possedere canoni non solo di livello nazionale ma adeguati allo sviluppo di un’offerta capace di competere con i più grandi musei europei». A fine gennaio l’architetto sivigliano Consuegra sarà Trieste per la firma del contratto. –





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