Il riuso di Porto vecchio? «Volano per lo sviluppo ma attenzione ai tempi»

L’indagine d’opinione di Swg conferma come la scommessa convinca i cittadini che chiedono però risposte su date dei lavori e destinazioni d’uso dell’intera area
Foto Bruni Trieste 31.03.2019 Porto vecchio:lavori di ristrutturazione ai magazzini 27 e 28
Foto Bruni Trieste 31.03.2019 Porto vecchio:lavori di ristrutturazione ai magazzini 27 e 28

TRIESTE Triestini fiduciosi nella trasformazione del Porto vecchio, ma alquanto disillusi riguardo le tempistiche per l’avvio dei lavori. È quanto emerge dalla corposa indagine di opinione riguardante i possibili utilizzi del Porto vecchio svolta dalla Swg, commissionata da Confindustria Venezia Giulia con il contributo di CiviBank e che Il Piccolo ha parzialmente anticipato nei giorni scorsi.

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L’indagine è stata tema di dibattito nel tardo pomeriggio di ieri all’hotel Savoia Excelsior. All’appuntamento hanno preso parte il presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico orientale, Zeno D’Agostino, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono, il presidente di Confindustria Venezia Giulia Sergio Razeto, la presidente di Civibank Michela Del Piero e il direttore de Il Piccolo Enrico Grazioli. Il lavoro di ricerca si è svolto attraverso tre indagini di opinione (maggio 2015, giugno 2016 e gennaio 2019) e un forum di esperti nel novembre 2015.

L’osservazione ha consentito di verificare gli atteggiamenti che maturavano tra i cittadini, le loro preoccupazioni e aspettative, il livello di convinzione, la fiducia negli attori istituzionali ed economici. La disillusione percepita dal campione di cittadini contattati è dovuta principalmente alla scarsa fiducia dei triestini nella burocrazia, vista come ostacolo sia per l’avvio dei lavori sia per il completamento delle successive opere di costruzione.



C’è anche preoccupazione da parte dei triestini su come destinare le varie aree presenti nel perimetro: la maggior parte preferirebbe spazi museali e attività portuale senza tralasciare quella diportistica. Interessante anche l’opinione dei cittadini riguardante la gestione del progetto: la maggioranza vuole che l’operazione complessiva sia affidata a una società privata piuttosto che ci sia una gestione pubblica della cosa. Da un lato ci sono molta attesa e fervore nel veder partire i lavori, ma sempre secondo l’indagine della Swg, viene rimarcata da parte dei cittadini una parallela indeterminatezza di fondo su tempistiche e destinazione d’uso che non aiuta a definire il quadro della situazione.



Il Porto vecchio dovrà essere un volano per creare maggiore dinamicità della città, per incentivare attività economiche e per creare lavoro per i giovani, vero assillo degli intervistati. Parallelamente all’indagine riferita all’opinione pubblica, lo studio ha chiesto il parere a un forum di esperti costituito principalmente da professori universitari ed esperti del settore della logistica. Il loro punto di vista ha fatto emergere l’importanza del concetto di mobilità, dal momento che un comprensorio così ampio come quello di Porto vecchio, senza la necessaria mobilità non potrà avere il necessario spazio vitale. Allo stesso tempo, sempre secondo l’opinione degli esperti, sarà indispensabile la partecipazione dei cittadini, avere un coordinamento costante e stringente fra investimento pubblico e privato senza tralasciare il rispetto per l’identità costitutiva del luogo. «Questo lavoro costante nel tempo ci permette di vedere quanto la maggior parte della popolazione triestina vedeva con favore il progetto del Porto vecchio – queste le parole di Maurizio Pessato, presidente di Swg, nell’introduzione all’indagine organica – un favore cresciuto ulteriormente in questi quattro anni. I triestini hanno dei dubbi ma portano avanti istanze costruttive, proattive e tutto sommato il sondaggio fa percepire che non c’è ancora un grosso scoramento sulle tempistiche di realizzazione».



Entrando nel merito dell’indagine, in primo luogo emerge come la città abbia reagito positivamente al percorso di attuazione di un’opera complessa come la riqualificazione di Porto vecchio. La ricerca ha evidenziato come la conoscenza del progetto ad inizio 2019 sia larghissima, corrispondente all’81% del campione intervistato. In secondo luogo la gran parte della popolazione (il 92%) considera positivamente l’operazione di utilizzo del Porto vecchio per un più dinamico sviluppo urbano ed economico di Trieste. Un aspetto che gli intervistati tengono in grande considerazione riguarda la possibilità di concludere un’opera così ambiziosa e le conseguenze che un progetto così ampio può generare. A riguardo solo un quinto dell’opinione pubblica mostra segni di scetticismo. Una posizione critica – per un terzo dei cittadini – si manifesta nel pericolo di concorrenza che il Porto vecchio potrebbe arrecare ad altre zone della città come il centro. Su questo aspetto, secondo gli interpellati, va posta la necessaria attenzione e vanno date le risposte adeguate da parte della politica locale.

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Silvano Trieste 2019-04-03 Hotel Savoia, Presentazione indagine SWG


Un secondo elemento che emerge dal sondaggio è che quasi la totalità dei cittadini ritiene che il Porto vecchio costituirà un volano dinamico per Trieste e un attrattore di investimenti italiani e esteri. La portata della valutazione segnala che l’operazione di recupero e riutilizzo dell’area sia vista come un elemento per avviare una fase di sviluppo decisivo per la città. Vi è anche la consapevolezza che questa iniziativa avrà effetti sul piano regionale e nazionale.



Questo insieme di riscontri pongono come conclusione due problemi a tutti quelli che hanno la responsabilità di far partire l’opera. In primo luogo l’opinione pubblica si è dimostrata paziente e razionale ma proprio per questo, e per la propensione dimostrata al recupero del Porto vecchio, non sopporterebbe una futura delusione. In secondo luogo appaiono necessari una maggior trasparenza nel procedere e un maggior coinvolgimento dei cittadini. —


 

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