Il sindaco di Spalato scrive il decalogo del “bravo visitatore”



Rispettare la siesta pomeridiana, non fare rumore durante la sera, non urinare all’aperto e non bere alcolici per strada. Ecco alcune delle regole che il sindaco di Spalato, Andro Krstulović Opara, ha inserito nel suo «Decalogo del buon turista», pubblicato questa settimana sulla sua pagina Facebook.

Con la stagione turistica alle porte, il primo cittadino spalatino si è cimentato nella stesura di una lista di «regole d’oro» - così le ha chiamate - volte a facilitare la convivenza tra i visitatori (oltre 3 milioni nel 2017) e la popolazione locale (poco meno di 200mila persone). Per assicurarsi il buon ricevimento del messaggio, il sindaco ha allegato anche un’immagine riassuntiva, che indica puntualmente l’ammontare delle multe previste per chi non dovesse rispettare i suoi dieci comandamenti. Si parte dalle 200 kune (27 euro) per schiamazzi e si arriva fino alle 1000 kune (135 euro) per campeggio abusivo o vandalismo. «Cari turisti, affinché possiate parlare di Spalato come di un’esperienza che volete ripetere una volta tornati a casa, voglio aiutarvi con dieci regole d’oro per navigare tra i monumenti e nella mentalità di Spalato».

Inizia così la lettera aperta di Krstulović Opara, che lancia per l’estate 2019 lo slogan «Respect and enjoy», ovvero «Rispettate e divertitevi». Il sindaco spiega fin da subito il concetto di «pižolot», il nostro pisolino pomeridiano, da non interrompersi tra le 14 e le 17. Accenna poi al ruolo dell’Hajduk, l’amatissima squadra di calcio a cui sono dedicati molti graffiti a Spalato. «Non toccateli», avverte Krstulović Opara. Inevitabile poi, la raccomandazione sul patrimonio Unesco «da salvaguardare» e l’immancabile questione dell’abbigliamento “dignitoso” che fa discutere ogni estate. «Sulle nostre spiagge indossate dei costumi da bagno, altrove mettevi una cosa appropriata alla stagione», scrive il sindaco, che si chiede retoricamente «perché pagare una multa che equivale a venti birre quando ci sono più di 30 km di spiagge?». A buon intenditore… Ma non si tratta soltanto di divieti. Il sindaco informa i visitatori anche delle abitudini degli spalatini che val la pena di scoprire e tenere a mente.

Oltre al già menzionato «pižolot», c’è spazio per la celeberrima «fjaka» e il proverbiale «pomalo», espressione dalmata che invita a prendere tutto con più calma. I turisti sono invitati anche a recarsi sulla centralissima spiaggia di Bacvice per scoprire il «picigin», il gioco più famoso di Spalato, che consiste nel palleggiare in gruppo una piccola pallina ed evitare che questa cada in acqua. —



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