In fuga con la macchina rubata e il proprietario nel bagagliaio

Minacciato con un coltello a Novo Mesto, nel Sudest della Slovenia, lungo la strada che porta verso il confine croato. Legato e costretto a salire e restare chiuso nel bagagliaio della sua stessa macchina. Come in un film.
Stava lavorando tranquillamente al vigneto di casa, il settantanovenne sloveno Miroslav Moravc, quando tre individui stranieri lo hanno assalito e rapito. Erano due diciottenni algerini e un venticinquenne marocchino. Tre migranti che tentavano di raggiungere clandestinamente l’Italia.
La loro fuga è finita alle porte di Trieste. La Polizia italiana, allertata dagli agenti della Policija, ha catturato i sequestratori a Basovizza. Per dare la caccia ai malviventi si è alzato anche un elicottero. L’operazione criminale, evidentemente, era stata escogitata dal gruppetto per arrivare in Italia con l’auto rubata alla vittima. Che altrimenti, vedendosi soffiare la vettura sotto il naso dai migranti, avrebbe potuto dare l’allarme.
I tre speravano di avvicinarsi al confine italiano con il settantanovenne nascosto nel bagagliaio, senza destare sospetti.
Tutto è cominciato mercoledì attorno a mezzogiorno e mezzo. Lo sloveno era nel giardino. Gli stranieri gli hanno puntato il coltello.
Ma non subito. Prima hanno usato una scusa. Un comunicato stampa ufficiale della Questura di Trieste, diramato nel primo pomeriggio di ieri, riferisce che i tre si sono avvicinati alla vittima chiedendole cibo, acqua e un passaggio verso l’Italia. E che, di fronte al rifiuto dell’anziano, si sono fatti consegnare l’auto e le chiavi estraendo la lama. Quindi, dopo averlo legato alle mani e ai piedi, lo hanno imbavagliato e rinchiuso nella vettura. È così che hanno proseguito il viaggio verso l’Italia. Destinato però a concludersi non appena lasciata la Slovenia.
Non appena approdati nel centro abitato di Corgnale, i malviventi hanno abbandonato il mezzo con il vecchietto ancora all’interno. Poi sono scappati a piedi proseguendo su strade meno battute per cercare di raggiungere il confine italiano. Erano sempre armati di coltello.
Il settantanovenne è riuscito a liberarsi da solo. Ha chiesto aiuto in un’abitazione vicina. L’allarme è partito così. La Polizia slovena, che ieri ha riferito dell’operazione investigativa convocando una conferenza stampa, ha immediatamente allertato le autorità italiane. Gli agenti della Polizia di frontiera e della Volante si sono fiondati in una caccia all’uomo perlustrando l’intera zona di confine. I sequestratori alla fine sono stati rintracciati e bloccati in serata nei pressi di Basovizza.
Dopo le procedure di identificazione, è scattata la denuncia e la riammissione in Slovenia. Dove i tre criminali verranno processati. Le forze dell’ordine intanto, a quanto si apprende, starebbero cercando un quarto uomo, che sarebbe ancora in fuga. —
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