In viale Venezia Giulia spazio per realizzare un albergo

Aggiornata la destinazione d’uso di una superficie da 6 mila mq già edificabile L’obiettivo turistico per una volta mette d’accordo maggioranza e minoranza



Un’iniziativa capace di mettere d’accordo per una volta maggioranza e opposizione. È il cosiddetto progetto “Menia”, votato favorevolmente all’unanimità l’altra sera in consiglio comunale da tutte le forze politiche: si tratta della decisione di puntualizzare la destinazione d’uso di un’area già da tempo edificabile e che adesso è diventata ufficialmente zona alberghiera, residenziale, commerciale e direzionale.

Si tratta di quella tra viale Venezia Giulia e via Zorutti, dove, nonostante l’edificabiltà presente ormai da diversi anni, non è stata ancora realizzata nessuna costruzione: finora è sempre e solo rimasto un campo verde in quel sito, che però da adesso – se mai qualcuno si farà avanti con l’intenzione di realizzarlo – potrebbe diventare lo spazio ideale per la creazione di un albergo.

Il progetto è nato sotto l’amministrazione Patat ma è stato portato a compimento dalla giunta Felcaro: per questo motivo il voto del consiglio è stato unanimemente favorevole.

«Si tratta di un sito di circa 6.300 metri quadrati – ha spiegato nella sua relazione l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Russiani – che prevederà oltre alla possibilità di realizzare strutture con destinazioni appunto alberghiere, residenziali, commerciali e direzionali, anche parcheggi ed una nuova viabilità che colleghi via Zorutti con viale Venezia Giulia. Può essere un sito che può portare ad un ulteriore sviluppo di una zona centrale della città: la destinazione urbanistica I1 c’era già, abbiamo semplicemente proseguito per continuità amministrativa un progetto di specificazione già esistente che darà la possibilità al Comune di avere un miglior controllo di ciò che potrebbe un giorno accadere in quell’area».

Positivo, come detto, il giudizio dell’opposizione: «Sotto la nostra amministrazione – ha detto il predecessore di Russiani, oggi consigliere di UpC, Paolo Nardin – sono stati risparmiati terreni edificabili per più di 32 mila metri quadrati a Cormons grazie alla variante 38 che approvammo qualche anno fa: sono tutti tornati all’agricoltura con un risparmio di 6 mila metri cubi di edifici. In questo caso siamo favorevoli al progetto di sviluppo dell’area: potrebbe portare benefici alle casse del Comune e garantire un volano all’economia del nostro paese». Concorde anche Elena Gasparin (PpC): «È un progetto positivo per Cormons: c’è richiesta di strutture alberghiere in un’area turistica come la nostra. Speriamo che gli 11 appartamenti del progetto vengano venduti e che la zona possa quindi prendere concretamente vita». –



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