Inaugurata la cappella dedicata alle vittime della Grande Guerra

Il tempietto si trova dietro lo storico monumento cimiteriale dei baroni Codelli Nessun richiamo al passato ma un anelito di pace

MOSSA

Un momento, a suo modo, storico. Tale è stata l’inaugurazione della cappella-memoriale dei caduti militari e civili di Mossa della Prima guerra mondiale. Un segno richiesto da tempo, anche per la rivisitazione, alcuni anni fa, della strage di civili della Zenta, perché come ogni guerra i morti sono sempre sia civili sia militari.

Il tempietto si trova dietro la storica cappella cimiteriale dei baroni Codelli ed è stato rimesso a nuovo a cura dell’amministrazione comunale, grazie anche ad un’idea caldeggiata da don Valter Milocco, nella sua breve presenza come parroco a Mossa. Nessun richiamo al passato segnato da nostalgia, ma un monito e un segno che parli di pace. L’immagine del beato imperatore Carlo presente sull’altare della cappella sta a significare proprio questo anelito di pace. Nel suo intervento il sindaco di Mossa Elisabetta Feresin ha espresso l’importanza che la memoria riveste all’interno di una comunità e ha ricordato che la sistemazione della cappella è potuta avvenire anche grazie all’impegno del volontariato paesano. I nomi dei mossesi, civili e militari, caduti in guerra o morti profughi, o dispersi, è frutto di una ricerca volontaria, effettuata da un cittadino mossese – nel tempo libero – nell’archivio della Parrocchia di Mossa, anche col prezioso supporto di mons. Arnaldo Greco. E, prima della dedicazione della cappella-memoriale ai morti della comunità di Mossa durante il primo conflitto mondiale, l’ex parroco don Valter ha richiamato il silenzio durato oltre 100 anni in cui sono rimasti i nomi dei ragazzi che, siccome indossavano la divisa austro ungarica, sono stati “dimenticati” dalla storiografia ufficiale.

La numerosa partecipazione della cittadinanza all’evento, svoltosi dopo la messa celebrata da don Moris insieme a don Valter, ha dimostrato l’esigenza e l’importanza del recupero della memoria del proprio passato. Il prossimo appuntamento, che segue quello del 25 ottobre scorso durante il quale sono stati illustrati i termini e le modalità con cui è stata portata avanti la ricerca storica, è la serata con lo storico Ivan Portelli che, il 5 novembre alle 20. 30 al centro civico illustrerà la storia della comunità di Mossa nel corso della prima guerra mondiale. —



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