Italia Viva è sbarcata in città ma non guarda alle urne 2021

Per il coordinatore Faillace e l’ex segretaria regionale dem Grim è prematuro parlare di partecipazione alle amministrative: «Siamo una sentinella riformista»
Bonaventura Monfalcone-14.12.2019 Presentazione Italia Viva-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.12.2019 Presentazione Italia Viva-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Italia Viva, il partito creato da Matteo Renzi con l’uscita dal Pd, è sbarcata a Monfalcone. Per ora non attirando l’attenzione dei renziani della prima ora o di chi potrebbe riconoscersi in una formazione che si definisce riformista e moderata. Almeno non alla luce del sole.

Alla presentazione del comitato cittadino da parte del coordinatore locale Simone Faillace e di Antonella Grim, già segretario regionale dei dem, si è affacciato solo Nicola Pieri, assessore a Turriaco, espressione di una lista civica di centrosinistra.

«Chi vogliamo avvicinare sono i cittadini “silenziosi”, i moderati, stanchi di una politica urlata o di una mancanza di programmazione di medio-lungo periodo», ha sottolineato ieri Faillace. «Non abbiamo alcun interesse a svuotare il Partito democratico – ha aggiunto Grim –, ma a essere una sentinella riformista».

Del tutto prematuro, quindi, parlare di partecipazione alle elezioni comunali del 2021, come hanno assicurato entrambi gli esponenti di Italia Viva nel corso dell’incontro nel locale Brocante di viale San Marco. «Vogliamo misurarci giornalmente con la città, costruire delle proposte in modo coerente, calate nel contesto territoriale di riferimento, e vedere quale capacità di aggregazione abbiamo», ha aggiunto Faillace, che identifica Monfalcone come «una città dalle grandi potenzialità, dal punto di vista industriale, ma anche culturale. In questo contesto, per avere una programmazione di lungo raggio – ha proseguito – occorre che produzione, consumo, trasporti, comunicazione e servizi siano parimenti fondamentali per ritornare ad avere un mercato del lavoro sostenibile ed efficiente». Tema connesso con quello dei cambiamenti sociali che la città ha affrontato nell’arco degli ultimi 25 anni a fronte delle scelte produttive compiute dal sistema produttivo locale.

«Sappiamo che è difficile parlare senza slogan – ha affermato ieri Grim –, ma siamo convinti che di questo abbiano voglia molte persone. Italia Viva crede che ci vogliano strumenti nuovi per affrontare tempi nuovi, ma anche che abbia fatto il suo tempo puntare solo sulle paure dei cittadini».

Stoccate a entrambi gli schieramenti attuali, anche se a livello nazionale il partito è nell’attuale governo Conte bis, assieme ai dem abbandonati a settembre. «A livello nazionale stiamo perseguendo alcuni obiettivi, come la ridefinizione dell’Irpef – ha detto Grim –, ma è chiaro che si tratta di costruire ogni giorno la scelta migliore per il Paese, visto che non esiste un programma condiviso. A livello locale stiamo cercando di radicarci il più possibile e ringrazio Simone per lo slancio con cui è partito a Monfalcone. Chi volesse partecipare al confronto o avvicinarsi al movimento, può utilizzare la pagina Facebook Italia Viva Monfalcone».—



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