La società aeroporto senza la Regione andrà in liquidazione

Commissione consiliare sul Duca d’Aosta di nuovo secretata Spiragli da Trieste con il possibile arrivo di 150 mila euro
Bumbaca Gorizia 19.11.2018 Municipio commissione comunale su aeroporto e assessore Romano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 19.11.2018 Municipio commissione comunale su aeroporto e assessore Romano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



C’è chi parla di buone notizie in arrivo e chi invece dice che se ad arrivare non saranno i soldi della Regione allora la società consortile dell’aeroporto Duca d’Aosta andrà in liquidazione.

Sono contraddittorie (ma soltanto fino a un certo punto) le notizie che trapelano dalla riunione di ieri della Commissione comunale nella quale è stato ascoltato il presidente del consiglio d’amministrazione Roberto Silli. La seduta – come l’ultima – è stata secretata perché doveva affrontare la delicata questione dei rapporti tra i vari attori in campo.

La situazione è precaria e così in aula ad ascoltare Silli hanno potuto entrare solamente i consiglieri comunali e l’assessore alle Società partecipate Dario Obizzi.

In questo quadro di indeterminatezza che, dopo l’ultima commissione, il sindaco Rodolfo Ziberna aveva definito «Molto ingarbugliata», rimangono allora le anticipazioni dello stesso assessore Obizzi che in mattinata aveva detto: «Per noi l’aeroporto è strategico, faremo di tutto per salvarlo».

A proposito dei più volte citati tre bilanci consecutivi in rosso che dovrebbero spingere gli enti pubblici a cedere le loro quote societarie, nel ricordare che buona parte del capitale è stato eroso dal servizio antincendio (e che ora con l’acquisto di un mezzo i costi si ridurranno), l’esponente della giunta comunale ha spiegato che l’ultimo documento contabile presentava un passivo non importante, passivo che si aggirava intorno ai 30 mila euro. «Noi abbiamo sempre sostenuto che i tre bilanci in rosso sono per le società operative e in questo caso l’operatività parte dal gennaio 2017. È un problema superabile. Quello dei bilanci è un elemento, ma non è il problema».

Come era stato evidenziato anche dopo l’ultimo incontro, da un lato mancano le risorse, perché non c’è la possibilità di generare utili; dall’altro senza risorse, non si possono affrontare gli investimenti necessari per arrivare agli utili. Da quanto emerso tra le righe ieri, però, dei 900 mila euro chiesti alla Regione, ce ne sarebbero in arrivo almeno i 150; denari, questi, necessari a coprire le spese correnti e a tirare almeno un po’ il fiato.

A livello pubblico, ieri il presidente della Consortile Duca d’Aosta non ha rilasciato dichiarazioni. «Nessuna parola», è stata la laconica risposta di Silli a chi cercava di aggiornare il quadro dell’ingarbugliata situazione dell’aeroporto di via Trieste. –



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