La strage dell’amianto colpisce anche Cormons addio a “Lucio” Godeas

CORMONS
Cormons piange un ex dirigente sindacale e politico molto apprezzato, sconfitto - come tanti prima di lui - da una lunga malattia causata dall’esposizione all’amianto avvenuta quando era operaio nel settore cantieristico a Monfalcone. Eraldo Godeas, da tutti conosciuto come “Lucio”, aveva 71 anni.
Entrò a lavorare nel cantiere di Monfalcone subito dopo aver terminato gli studi. A tracciarne un commosso ricordo è chi lo ha conosciuto bene come l'ex consigliere comunale cormonese Riccardo Leone, che con Godeas condivideva la medesima appartenenza politica. «Lucio è stato un importante esponente della Destra provinciale e cormonese prima nel Movimento sociale italiano, poi in Alleanza Nazionale - sottolinea Leone -, fu dirigente sindacale della Cisnal e dell’Ugl per il settore navalmeccanico all’interno dello stabilimento monfalconese, assieme al compianto Nino Selesnik».
Godeas era stato anche candidato consigliere comunale nel 2012 nella lista del Pdl a sostegno di Fabio Russiani, nella tornata elettorale che ha premiato per la seconda volta consecutiva Luciano Patat.
Tra i molteplici interessi di Godeas oltre alla politica, c’era lo sport: era un appassionato soprattutto di bocce. «Fu - continua Leone - tra i fondatori della Società bocciofila “Alla Stazione” di Cormons con l’allora presidente Pietro Leone, nonché arbitro federale».
Sentito il cordoglio in città per la scomparsa di Godeas, ricordato da tanti come una persona in gamba e che ha avuto un ruolo attivo ed impegnato nell’ambito associazionistico, sindacale e politico. L’amianto miete così l’ennesima vittima e allunga una lista purtroppo interminabile in zona. Godeas ha comunque combattuto la malattia con grande coraggio e senza mai abbassare la testa: lascia la moglie Valnea ed il figlio Gabriele.
I funerali saranno celebrati nella chiesa di San Leopoldo a Cormons domani alle 11. —
M.F.
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