L’aula vota il regolamento Uti Poi è bagarre sui due cortei

La miccia una mozione  della maggioranza di condanna dei cori della rete antifascista contro le forze dell’ordine 



Il Consiglio comunale ha dato parere favorevole, ieri sera, a tre punti del Regolamento dell’Uti Giuliana riguardanti la disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale, quella dell’orario di servizio del personale dipendente e il bilancio di previsione dell’ente. E lo ha fatto votando i pareri sulla materia presentati da Pd, Sel e Insieme per Trieste. Il tutto senza discussione in aula e nel contesto di un clima quasi soporifero.

Ma è stato solo l’inizio in sordina di una seduta che, pochi minuti dopo, si è letteralmente trasformata. A dare la stura a una serie di infuocati interventi, una mozione urgente, firmata dai capigruppo di maggioranza, per esprimere solidarietà a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, quest’ultima inserita con un emendamento di Salvatore Porro (FdI), e Polizia locale, e di «condanna per i vergognosi cori indirizzati alle forze dell’ordine dal corteo della cosiddetta rete antirazzista e antifascista della sinistra». Un testo diventato il detonatore di un vivacissimo batti e ribatti. «I cortei di CasaPound – ha osservato Antonio Lippolis (Lega) – non hanno mai creato problemi nelle loro manifestazioni. Meglio sarebbe stato non autorizzare il corteo della sinistra. Tensioni ci sono state invece – ha aggiunto – nel corteo della sinistra». Fabio Tuiach (Gruppo misto) ha affermato che «nella sinistra c’è un odio per la patria e per tutti i valori fondanti della nostra società. I manifestanti del corteo antirazzista sono zecche». Immediata la replica di Giovanni Barbo (Pd): «Non era stata solo la sinistra a dire no al corteo di CasaPound ma anche il sindaco. Sabato – ha commentato – ho visto da una parte un lugubre corteo di stampo militare, dall’altra una manifestazione che ha dato prova di spirito democratico che fa bene alla città. Stigmatizziamo le offese alle forze dell’ordine – ha concluso – ma non mi sembra sia stato questo il significato della manifestazione». Paolo Menis (M5s) ha ribadito: «Non è possibile condividere i principi che CasaPound diffonde». Claudio Giacomelli (FdI) ha sottolineato che «non possono essere i Centri sociali a decidere chi può e chi non può sfilare a Trieste. L’errore è stato piuttosto quello di autorizzare il corteo della sinistra nello stesso giorno». Sabrina Morena (Sel) ha definito la mozione della maggioranza «vergognosa, originata dal fastidio che ha dato alla destra il fatto che migliaia di persone hanno spontaneamente manifestato contro il fascismo e il razzismo».

Il vicesindaco Paolo Polidori ha poi chiuso la discussione facendo propria la mozione, fra le proteste di Laura Famulari (Pd): «Così si elimina il confronto». Nella bagarre è stato espulso dall’aula Michele Claudio (Lega). —



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