Le casette diventate colabrodo Famiglie costrette al fai da te

Il portavoce del Comitato dei residenti, Candotto, lancia l’ennesimo allarme: «Serve un intervento urgente di manutenzione, ma nessuno ci ascolta»
Bonaventura Monfalcone--foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone--foto di Katia Bonaventura



. Rione ormai senza pace, abbandonato a se stesso, senza alcuna prospettiva. Dal quartiere delle “Casette”, a Ronchi dei Legionari, continuano ad essere segnalati problemi, trascuratezze, disagi che coinvolgono le ormai poche famiglie che continuano a viverci. E che, spesso, devono fare i conti con gli alloggi murati dove la manutenzione è inesistente, dove si sono già verificati i primi crolli e dove, poi, sono nate vere e proprie discariche abusive. A far le spese, tra le altre, è la famiglia Benfatto, residente al civico 29 di via Matteotti. Questa famiglia, dalle precarie condizioni sociali. Deve combattere costantemente con l’acqua che entra nell’alloggio in cui vive. Più e più volte è stato sollecitata l’Ater a intervenire, ma niente. Ad oggi, nonostante siano passati mesi, nessuno risponde, così la famiglia ha dovuto attrezzarsi con dei teli. L’alloggio a fianco, dopo il decesso degli inquilini, è stato murato ed è proprio da qui che, quando piove, l’acqua entra copiosa. È necessario un urgente intervento di manutenzione che permetta di ripristinare le condizioni del manto di copertura consistente in una semplice catramatura e con successiva posa di lastre ondulate. Si tratta di una spesa minima, qualche migliaia di euro.«Non crediamo che l’Ater o l’amministrazione comunale – sottolinea il portavoce del comitato dei residenti, Mario Candotto – non riescano a far fronte ad un intervento urgente di sistemazione per dare dignità a questa famiglia, nonostante proprio l’Ater continui a percepire l’affitto che regolarmente viene versato da tale famiglia».

Non è la prima volta che il comitato interviene sulla sempre più difficile situazione dello storico quartiere cittadino. Ancora una volta si vuole mettere in risalto l’immobilismo dei due enti. «Nonostante i numerosi solleciti a Comune e Ater – continua Candotto – non è stato dato alcun riscontro sul problema dello stato di abbandono in cui versa il villaggio, né tantomeno sul problema in merito alle precarie condizioni in cui si trovano alcune casette regolarmente occupate dagli inquilini. Esiste un serio problema legato alle infiltrazioni di acqua che si verificano quanto piove in alcuni alloggi, con inevitabili conseguenze facilmente immaginabili, all’interno delle stanze nelle quali vivono le persone. Vista l’inerzia da entrambe le parti – prosegue – provvederemo a rivolgerci all’autorità competente per territorio». Viene rivolto un appello: «Chiediamo al sindaco Vecchiet, responsabile dell’incolumità delle persone, a sollecitare un intervento all’Ater e per preservare le persone da situazioni ancor più gravi. All’Ater, cui ci siamo rivolti con telefonate e lettere, anche tramite il Sunia, facciamo un appello affinché intervenga al più presto».–



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