L’ex Pitteri sarà la dependance del carcere di via Barzellini

Ufficializzato lo stanziamento da 4,5 milioni per ristrutturare lo stabile dismesso Ospiterà uffici e anche spazi ricreativi e culturali destinati al recupero dei detenuti
Bumbaca Gorizia 07_06_2019 Scuola Pitteri © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07_06_2019 Scuola Pitteri © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Tutto ruota attorno all’ultima nota della Direzione generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ricevuta dal Comune di Gorizia. In quella lettera si dà comunicazione che si è già «proceduto all’inserimento dell’intervento di ristrutturazione del fabbricato ex scuola “Riccardo Pitteri” nel programma di edilizia penitenziaria del corrente esercizio finanziario, per un importo presunto di 4.500.000 euro».

Insomma, ci sono i soldi per concretizzare il progetto (ambizioso e lungamente atteso) della Cittadella della giustizia. Illuminante la lettura del “Piano esecutivo di gestione 2019” del Comune di Gorizia. Che non fa altro che mettere nero su bianco su un’anticipazione de Il Piccolo. L’ex Pitteri, di proprietà del Comune di Gorizia, è costituita da un ampio fabbricato costruito negli anni 1909-1910, composto da quattro livelli. «L’immobile - si legge nelle documentazioni di bilancio - è stato dichiarato “di interesse culturale” ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 42/2004 dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio. Attualmente, l’edificio versa in uno stato di profondo degrado delle finiture esterne, quali intonaci, serramenti e manto di copertura: stato derivante dall’estrema difficoltà, riscontrata negli anni, a reperire fondi di finanziamento per poter intervenire in loco».

Ma è il passaggio successivo quello più interessante. Perché il Comune è intenzionato a «fare seguito» all’interesse per l’edificio riscontrato dal Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, essendo l’immobile attiguo all’edificio sede della Casa circondariale di via Barzellini. «Ferme restando le necessità sia di rispettare il vincolo diretto di cui al decreto legislativo 42/2004 sia di garantire la pubblica incolumità, l’amministrazione comunale ha valutato positivamente la possibilità di addivenire ad una concessione pluriennale dell’immobile al Ministero».

Nel contempo, il Dipartimento riuscirebbe altresì a soddisfare le proprie esigenze di implementazione delle capacità ricettive e funzionali della Casa circondariale. All’ex Pitteri, vale la pena di rammentarlo, saranno ricavati uffici, ma anche spazi ricreativi e culturali a supporto dell’attività di reintegrazione dei carcerati, nonché ulteriori e indispensabili servizi anche per migliorare l’attività lavorativa degli operatori che oggi - oltre alla cronica e preoccupante carenza di organico - scontano anche la mancanza di spazi adeguati. —



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