Liceali accolti ai cancelli dai cani antidroga
Sette gli istituti controllati dalla polizia, nessuna traccia di stupefacenti
di Elisa Lenarduzzi
di Elisa Lenarduzzi

Classi da 35 alunni, ragazzi impossibilitati a frequentare la quarta superiore per la soppressione del proprio indirizzo di studio, visite a sorpresa fatte dalle unità cinofile della Questura per i controlli anti-droga.
Sono alcuni dei fatti che hanno accompagnato in città l’avvio del nuovo anno scolastico, partito ieri per circa ventimila bambini e ragazzi tra problemi seri e qualche piccolo fuori programma: come nel caso dei ragazzi del liceo scientifico Oberdan di via Veronese, che invece di un portone spalancato pronto ad accoglierli dopo tre mesi di vacanze, hanno dovuto fare i conti con lo scherzo di qualche buontempone, che nella notte ha ben pensato di bloccare la porta con una catena e un grosso lucchetto ricoperto di schiuma.
Ma in attesa che l'orario scolastico entri a pieno regime, come ogni anno non sono mancate le prime criticità e le contestazioni, come quella portata avanti da alcuni docenti delle scuole primarie, entrati in classe esibendo un adesivo contro il ritorno del maestro unico.
Tra i problemi più scottanti, esplosi con il suono della prima campanella, spicca quello dell'istituto Nautico di piazza Hortis, al quale l'Ufficio scolastico regionale ha negato l'autorizzazione ad attivare la quarta E operatori tecnici del mare a causa del numero limitato di iscritti: 10 contro i 15 necessari. La decisione ha già provocato una piccola rivolta tra studenti e famiglie, che si sono visti negare la possibilità di completare il proprio percorso di studi con il ciclo biennale, previsto dopo il raggiungimento del diploma triennale professionale.
La risposta definitiva dovrebbe arrivare nella mattinata di oggi, quando il direttore generale Ugo Panetta deciderà se accogliere o meno la proposta del preside Marchione, ossia quella di far confluire i ragazzi del corso diurno nell'omonimo corso serale, che vede un'altra decina di iscritti. In questo modo si potrebbe garantire il prosieguo della formazione per questi ragazzi, seppur con una modalità diversa rispetto a quella seguita finora.
Un problema pressoché opposto è stato invece denunciato al Carli e al Fabiani, dove quest'anno sono state attivate, sulla base dei parametri ministeriali, due classi rispettivamente di 35 e 32 allievi: entrambe le scuole hanno chiesto lo sdoppiamento, ma senza risultati.
Nel caso del Fabiani, però, l'Azienda sanitaria ha certificato che l'aula assegnata può ospitare al massimo 25 alunni, una dichiarazione che potrebbe convincere il direttore Panetta a un ripensamento già nella giornata odierna. Ripensamento che potrebbe arrivare anche nel caso del Carli, se la dirigente scolastica riuscirà a trovare una soluzione interna, che non preveda nuove assunzioni rispetto all'organico già esistente.
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