Lucinico in festa per i primi 100 anni della parrocchiale

Ricco programma di concerti, eventi e riti religiosi. Don Moris Tonso: «Raggiunto un traguardo speciale»

Marco Bisiach
La chiesa di Lucinico (Tibaldi)
La chiesa di Lucinico (Tibaldi)

 

È ormai da un secolo tondo tondo, che guardando da Gorizia al di là dell’Isonzo, dove il profilo del Calvario lascia il posto alla pianura, s’indovina inconfondibile l’immagine di quello che è diventato il simbolo di Lucinico, l’alto campanile della chiesa di San Giorgio Martire. Sul quale, in queste settimane, uno striscione parla proprio del traguardo a tre cifre. Sì, perché la parrocchiale del paese fu consacrata esattamente 100 anni fa, anche se al compleanno preciso manca ancora qualche giorno: era il 30 maggio 1926 quello della cerimonia officiata dall’allora arcivescovo Francesco Borgia Sedej, sarà il 30 maggio prossimo il giorno della celebrazione ufficiale dell’anniversario.

La parrocchia e la comunità locale, però, hanno predisposto un ricco programma di iniziative per l’occasione, già partite giovedì con la presentazione del libro sui 100 anni della chiesa e con l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata negli spazi del centro civico, e destinato a proseguire fino all’inizio di giugno. Del resto un secolo di storia è un traguardo speciale, come ha sottolineato nell’invito rivolto a tutti i parrocchiani don Moris Tonso, parlando della chiesa che dopo le devastazioni della Grande guerra, che spazzò via lo storico edificio precedente e risalente al XVII° secolo, fu ricostruita sul progetto del marianese Alfredo Silvestri tra il 1924 e il 1926.

«Ricordo ancora bene il momento in cui sono entrato in chiesa nel giorno del mio arrivo come parroco di Lucinico», dice don Tonso, «subito sono rimasto colpito dalla sua architettura, dalle sue linee e dalla sua sottile bellezza. Mi sono reso conto con il tempo che tutto ciò che ha la nostra chiesa è stato ben pensato e fatto con l’intento di trasmettere un messaggio di forte spiritualità». Don Tonso vuole anche ricordare tutti i parroci, i vicari parrocchiali e i collaboratori che in 100 anni hanno servito la parrocchia e dato vita, letteralmente, alla chiesa. Ecco perché anche il programma pensato per il centenario vuol essere occasione di incontro, di confronto, di piacevole convivenza. Di vita appunto. Domenica dalle 15 alle 19, ad esempio, si potrà visitare il campanile nell’ambito della 14° edizione di Campanili aperti, promossa dall’associazione Campanari del Goriziano, che offrirà anche dimostrazioni di scampanio manuale. Alle 17, poi, Giulio Tavian parlerà ai piedi della struttura proprio di “Lucinico e il suo campanile”.

Venerdì 29 maggio alle 20.30 la chiesa ospiterà il concerto “L’eco del tempo: un secolo di canti in comunità”, curato dalla Coral di Lucinis diretta da Matteo Donda, e dal laboratorio corale dell’Unità pastorale Madonnina-Lucinico-Mossa diretto da Chiara Mukerli. All’organo, Patrizia Diani. Sabato 30 la giornata clou. Dalle 15 alle 19 in oratorio si terranno attività per bambini e ragazzi sui 100 anni della chiesa, e alle 19 si terrà la messa solenne del centenario presieduta dall’amministratore apostolico monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, e accompagnata dalla Coral di Lucinis.

Il giorno successivo, dopo aver appagato lo spirito, si potrà fare lo stesso con il corpo, partecipando al Pranzo comunitario organizzato alle 12.30 alla Baita degli Alpini. Infine, mercoledì 3 giugno alle 19 una messa cantata dal coro “Cantare per credere” ricorderà i parroci defunti di Lucinico, e alle 20.30 in centro civico sarà presentato il docufilm “Una glesia che ‘lè la maravea”, a cura di Giampaolo Mrach e del Fotoclub Lucinico.

 

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