Mano al sottopasso ferroviario più sicuro e anti-slittamento

. L’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari metterà mano al sottopasso ferroviario tra via Manzoni e via dei Granatieri. Sarà di 47.500 euro la spesa per rendere il manufatto più sicuro, rifare il manto stradale e mettere mano al sistema di deflusso delle acque piovane. A seguito di numerose segnalazioni dei cittadini, si è verificata, attraverso un sopralluogo, la primaria problematicità del sottopasso di via Manzoni che, soprattutto in presenza dell’asfalto bagnato, provoca lo slittamento dei veicoli, in particolare nei tratti in pendenza. Questa situazione crea forte disagio alla popolazione che usufruisce del sottopasso, sia per la sicurezza, sia per il corretto smaltimento delle acque meteoriche stradali.
Il manufatto è un tratto stradale strategico per la connessione carrabile con l’area del rione di Vermegliano e proprio al fine di garantire la sicurezza stradale, si rende necessario intervenire con il rifacimento del manto di usura utilizzando un nuovo manto tipo antisdrucciolo, in alcuni punti specifici anche con la ricarica del sottofondo. Nell’occasione è stata ravvisata la necessità di intervenire anche con la sostituzione di una delle griglie carrabili trasversali che si trovano nella parte in piano del sottopasso. Approvato il progetto definitivo ed esecutivo, si darà ora il via libera alla gara d’appalto.
«Contiamo di affidare i lavori in tempi brevi – sono le parole del sindaco Livio Vecchiet – in modo da garantire una migliore sicurezza ad un asse di scorrimento lungo il quale, ogni giorno, transitano centinaia di mezzi».
L’utilizzo del sottopasso lungo la linea ferroviaria Trieste-Udine è l’asse preferenziale per raggiungere il quartiere di Vermegliano senza passare attraverso i passaggi a livello ed evitare le lunghe attese e le code. Passaggi a livello che esistono ancora tra viale della Serenissima e viale Garibaldi, ma anche nel rione di Selz. Due lungo la linea ferroviaria Udine-Trieste, altrettanti su quella tra Venezia e Trieste. Una vera e propria spada di Damocle per il traffico. Quello ferroviario è aumentato e nemmeno le automatizzazioni, i sofisticati sistemi realizzati dopo aver rese orfane le due stazioni ronchesi, sembrano aver risolto il problema.
Non resta che armarsi di pazienza o utilizzare la viabilità alternativa. Da tempo si diceva che in una decina di anni tutti i passaggi a livello, lungo le due linee ferroviarie che attraversano il territorio cittadino, sarebbero stati destinati a sparire. Sostituiti da opere che delle code e delle lunghe attese davanti alle barriere saranno solo un nostalgico ricordo legato anche a caselli e casellanti. Ma fino ad oggi ogni progetto è rimasto nel cassetto.—
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