Manutenzioni nelle scuole Entro fine anno la chiusura della lista da 2,5 milioni

L’elementare Duca D’Aosta e il ricreatorio Brunner sono le due principali “criticità” rimaste aperte nel progetto che comprendeva 23 edifici
Silvano Trieste 2018-11-26 Riapertura Scuola Materna "Il Giardino dei Sogni"
Silvano Trieste 2018-11-26 Riapertura Scuola Materna "Il Giardino dei Sogni"



Rifacimento e consolidamento dei solai, sostituzione dei serramenti, bonifiche per l’amianto, manutenzione di palestre e opere fognarie: sono questi gli interventi di edilizia scolastica predisposti dal Comune che hanno interessato 23 realtà, fra scuole e ricreatori. Si tratta - è stato spiegato ieri in Comune in una conferenza stampa di “riepilogo” - di lavori di manutenzione straordinaria, per una spesa totale di due milioni e 500 mila euro, eseguiti quest’estate per non interferire con le attività didattiche ed evitare di creare disagi alle famiglie. In alcune situazioni, però, gli interventi non sono ancora terminati: durante i sopralluoghi nei vari “lotti”, in alcuni casi sono infatti emerse determinate problematiche, che verranno comunque “liquidate” nel periodo delle vacanze natalizie. Ne è un esempio la scuola Duca d’Aosta, dove, nell’ambito dei lavori di rifacimento del tetto, è stato scoperto che parte della travatura era marcia. Il rischio di crollo ha portato alla chiusura di alcune aule e perciò, nei prossimi giorni, si assisterà al trasferimento di una parte degli alunni nella ex Timeus di via dell’Istria.

Fuori programma anche le operazioni al ricreatorio Brunner, che ospita i Servizi scolastici integrati della Manna e della Tarabocchia. In loco erano previsti solo lavori al muraglione di contenimento, ma un sondaggio dei solai, che sarebbero stati sollecitati dalle vibrazioni delle opere esterne, ha evidenziato il rischio di crolli. Durante tale ristrutturazione sono stati scoperti anche due piccoli affreschi, che la Soprintendenza ha preso in analisi. I lavori nel ricreatorio saranno conclusi entro l’anno, con una variazione sulla previsione di spesa. Il patrimonio di edilizia scolastica, che comprende nel Triestino 150 edifici, supera il secolo: «Abbiamo messo mano a una programmazione che parte dai nidi e arriva alle scuole secondarie, comprendendo ricreatori e palestre – così l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi – e questo perché è un patrimonio essenziale e immenso per la città, ma anche vetusto, che necessita di mantenimento, manutenzione e aggiornamento alle normative». Il progetto, sviluppato anche da Angela Brandi, assessore alla Scuola, ha vistobuona parte della copertura finanziaria attraverso la vendita di azioni Hera. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo