Mortale in Slovenia, conducente croato accusato di omicidio

È indagato per omicidio colposo, probabilmente causato da un comportamento negligente alla guida del mezzo, il 62enne croato che, secondo la Polizia di Capodistria, ha provocato l’incidente nel tardo pomeriggio di domenica scorsa lungo la strada fra Dragogna e Monte di Capodistria, in Slovenia, causando la morte del triestino Mariano Gherbassi di 89 anni.
La vittima era seduta sul sedile del passeggero a bordo di un’auto in cui si trovavano anche il genero, alla guida, la figlia Loretta Gherbassi e la moglie Duilia, tutti ricoverati in ospedale in gravi condizioni. L’autorità giudiziaria non ha applicato alcuna misura cautelare nei confronti del 62enne, che verrà interrogato dalla polizia nei prossimi giorni. Gli atti poi verranno inviati al procuratore del Tribunale di Capodistria. L’uomo si trova nel nosocomio di Isola a causa di una frattura alla mano. È stato sottoposto agli esami del sangue per capire se mentre guidava, si trovava sotto gli effetti di alcol o droghe.
La dinamica dell’incidente comunque appare chiara ai poliziotti che hanno effettuato i rilievi: il 62enne ha invaso la corsia opposta oltrepassando la doppia linea continua e andando così a schiantarsi frontalmente con il veicolo guidato dal genero di Mariano Gherbassi. Contro il mezzo della famiglia triestina, che si è poi rovesciato su un fianco, si sono scontrate altri due veicoli: nel primo, come specificato dall'ispettore Leban, si trovavano uno staranzanese di 71 anni assieme a una donna, rimasti lievemente feriti, e nel secondo un cittadino sloveno di 53 anni, illeso. Resta in prognosi riservata e stazionaria, nel reparto di Rianimazione di Cattinara, Loretta Gherbassi. In Terapia intensiva si trova anche suo marito. La signora Duilia, invece, è ricoverata all’ospedale di Isola. —
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