Muggia sottoscrive il “decalogo” del rispetto online

Ri.to.

MUGGIA. Il Comune di Muggia ha deciso di sottoscrivere il “Manifesto della comunicazione non ostile”. È il primo Municipio della provincia di Trieste a farlo. Il Manifesto, un decalogo basato su un progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, è nato nel 2017 da un’idea di Rosy Russo (presidente dell’associazione Parole O_ Stili) insieme a 300 professionisti, uniti dalla volontà di rendere internet un luogo meno “violento”. Tradotto in 30 lingue e declinato in sei ambiti – politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende e scienza – ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica e vinto diversi premi.

«È il frutto di un lavoro di partecipazione collettiva a cui hanno contribuito esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo e utenti e appassionati della Rete e, nel mio piccolo, anch’io. Ho abbracciato questo progetto di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole da quando è nato, condividendone lo spirito e le finalità», spiega il sindaco Laura Marzi. Ad oggi hanno sottoscritto il Manifesto 20 Comuni e 10 Università (tra cui quella di Trieste). «È un gesto particolarmente importante e che, specie in questi tempi, ritengo assolutamente necessario. Tutti, ma chi ricopre un ruolo pubblico in special modo, dovrebbero mantenere sempre vivo il proprio impegno nell’adottare un linguaggio consono in modo che il confronto sia sempre civile, lontano dalla deriva dell’insulto e dell’aggressività», aggiunge Marzi, che ha portato in Giunta la proposta di adesione e che non ha dubbi: «Troppo spesso ormai la politica non dà il buon esempio e lo dico con l’amaro in bocca. Ma ciascuno di noi può rimarcare il proprio distacco. Se il diritto di critica, opinione, libertà di dissenso, anche schiettamente espresse, sono libertà sacre e inviolabili, non lo sono l’ingiuria, la calunnia, l’offesa, la minaccia».—Ri.To.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo