Niente pesce crudo o marinato alla “Caprese”

Stop temporaneo alla trattoria di piazza Borsa in attesa dell’adeguamento degli impianti. Via libera a pizze e tutto il resto



Alla Trattoria Caprese di piazza della Borsa non potranno essere serviti piatti a base di pesce crudo o marinato, né cibi cotti destinati alla cosiddetta “somministrazione differita” (ovvero piatti preparati per non essere serviti subito, ma solo dopo alcune ore). Una limitazione temporanea che potrà essere revocata a breve – come sottolinea l’avvocato Giuseppe Belvedere – non appena il titolare avrà provveduto a un adeguamento degli impianti. Nessuna limitazione, invece, per tutti gli altri piatti come pizze, focacce, insalate, e cibi cotti serviti subito.

Il provvedimento di limitazione emesso dal Dipartimento di prevenzione dell’AsuiTs arriva dopo le verifiche condotte giovedì scorso dai carabinieri della Compagnia di via Hermet assieme ai colleghi del Nas e del Nucleo ispettorato del lavoro. Un intervento che tra l’altro aveva portato al sequestro di 80 chili di alimenti ritenuti secondo i carabinieri non tracciati e a sanzioni pecuniarie (tremila euro). Inoltre, non sarà temporaneamente utilizzabile un magazzino adibito a deposito per lo stoccaggio di alimenti e bevande.

Secondo quanto si afferma in una nota del Comando provinciale dei carabinieri il ristoratore non ha adottato «misure tecniche, organizzative e procedurali idonee a garantire un’efficace prevenzione dei rischi connessi alla possibile presenza di parassiti sui prodotti ittici destinati a essere somministrati crudi». Inoltre, sono stati trovati «prodotti cotti destinati a somministrazione differita mantenuti a temperature non congrue (tra i 30 e i 40 gradi)». Si fa inoltre riferimento a «carenti condizioni di pulizia».

L’avvocato Belvedere ha ribadito ieri, come detto, che l’intenzione del ristoratore è di completare quanto prima l’adeguamento degli impianti in modo da poter ottenere in tempi brevissimi la revoca delle limitazioni. Nell’ordinanza l’Azienda sanitaria conclude infatti che il provvedimento di limitazione potrà essere revocato una volta accertata l’avvenuta regolarizzazione della situazione. Quanto alla questione igienica il legale ha precisato che si trattava di un problema limitato a una non adeguata impermeabilizzazione della pavimentazione che rischiava di determinare un effetto assorbimento di eventuali sostanze. A proposito della merce sequestrata la scorsa settimana l’avvocato Belvedere aveva già precisato che «era stata consegnata nella mattinata dai grossisti e il titolare ha fatto pervenire ai verbalizzanti copia delle fatture e della bolla di consegna dei prodotti sotto sequestro».

Tornando all’attività dei carabinieri, nella nota si afferma che è partita una campagna di controlli negli esercizi pubblici del capoluogo giuliano. Controlli che proseguiranno «per garantire, anche sotto il profilo della sicurezza alimentare», un’estate tranquilla per i triestini e per i turisti. —



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