Operazione anti-allagamenti al Parco delle Mucille di Ronchi

Si inizia con il posizionamento di una stazione di controllo dei livelli di falda L’obiettivo è il ripristino della funzione idraulica dell’inghiottitoio principale



. Una nuova stazione piezometrica per il controllo dei livelli di falda sarà sistemata dall’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari, con una spesa di poco superiore ai 16.700 euro, nella zona dei laghetti delle Mucille. L’operazione fa parte del più vasto progetto che è stato messo a punto nella zona per evitare l’insorgere dei fenomeni di allagamento già purtroppo sperimentati in passato. La nuova stazione in territorio carsico sarà realizzata in una zona dove non esistono, oggi, punti di monitoraggio. Sarà il Servizio gestione del territorio e lavori pubblici, guidato dall’ingegner Giovanni Rodà, ad occuparsi del coordinamento dell’operazione, avvalendosi anche della collaborazione del geologo Stefano Davini e di due imprese specializzate nel settore.

Da mesi, ormai, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di matematica e geoscienze dell’Università di Trieste, si stanno svolgendo approfondite ricerche con un unico obiettivo, quello del ripristino delle funzionalità idrauliche dell’inghiottitoio principale dei laghetti, nel rione di Selz. Quando lo stesso potrà riprendere la sua originaria vocazione, potranno essere scongiurati del tutto i rischi di un allagamento che, spesso, sono stati reali nel quartiere cittadino.

È necessario risolvere definitivamente l’annosa questione e far sì che, quando piove copiosamente, le acque dei laghetti delle Mucille non tracimino e possano defluire attraverso i due inghittoi, di origine preistorica, uno dei quali, in particolare, appare particolarmente otturato a causa delle opere edili realizzate, quasi 20 anni fa, per la costruzione dell’acquedotto di Trieste. La serie di interventi prevede una spesa di 87.500 euro, assisiti da contributo regionale. Già nel corso dell’anno 2000 è stata effettuata un’indagine idrogeologica in prossimità degli abitati di Selz per verificare la situazione delle aree del territorio comunale soggette ad allagamento in conseguenza delle piogge eccezionali verificatesi dal 21 novembre dello stesso anno. Le conclusione dell’indagine aveva evidenziato che le forti precipitazioni atmosferiche degli ultimi anni possono rappresentare il preludio all’innalzamento del livello medio della falda freatica superficiale alimentata dall’Isonzo, anche con possibili influenze carsiche collaterali. In tale occasione, e successivamente a partire da gennaio 2014, a seguito di precipitazioni copiose, molti scantinati dell’abitato delle frazioni di Selz, specialmente l’area adibita a maneggio in località Pietrarosssa, e di Vermegliano, erano stati oggetto di importanti allagamenti. A seguito del sopralluogo effettuato dai tecnici della direzione regionale di Protezione civile nel luglio 2014, è stato rilevato che la principale opera di drenaggio delle acque (inghiottitoio del Parco delle Mucille) appare parzialmente o totalmente ostruita. I tre laghetti di origine artificiale sono conosciuti dalla popolazione locale come busa granda de Corneglio il fabbro, busa de pipa e busa del camin, mentre un quarto laghetto, oggi bonificato, veniva chiamato busa dele canele.—



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