Piano integrazione delle Acli lezioni di italiano per straniere

Era iniziata lo scorso autunno, con qualche giustificata timidezza, sui banchi di una classe, con la difficoltà a scambiare, comprendendosi a vicenda, anche i più semplici messaggi.

È finita nei giorni scorsi davanti a una pizza fumante, tra sorrisi e quattro chiacchiere serene in quella lingua che ora non è più un mistero. È la bella storia di Sanija, Adjerka, Dzezia e Shasima, le quattro giovani macedoni che hanno appena concluso con successo il primo corso di lingua italiana per stranieri promosso dalle Acli provinciali di Gorizia in collaborazione con l’Enaip, che ha ospitato le lezioni nella sua sede di Straccis. Il corso, realizzato anche grazie ai fondi raccolti con i 5 per mille, è stato curato dalla maestra Rosita Protto, che è stata capace di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con le partecipanti, tutte macedoni tra i 32 e i 36 anni, da tempo nella nostra città ma ancora assai poco pratiche con la lingua italiana. Elemento, questo, che ne ha resa più complessa l’integrazione.

Delle sei iscritte iniziali hanno completato il corso in quattro, come detto, due delle quali con una padronanza linguistica già piuttosto avanzata, e le altre due, comunque, in grado adesso di cavarsela nelle situazioni quotidiane. Davvero niente male, come risultato, per un corso alla prima edizione. «È stata una bella esperienza di integrazione e conoscenza reciproca – commenta la presidente delle Acli provinciali Silvia Paoletti, che ha consegnato alle studentesse l’attestato di fine corso –, uno scambio tra due mondi diversi ma al tempo stesso vicini. Le ragazze erano contentissime ed emozionate, e noi siamo orgogliosi di ciò che è stato fatto».

Sviluppato su 55 ore complessive di lezione, il corso si teneva due volte la settimana, per due ore mattutine. E le Acli assicurano già che non sarà un’esperienza isolata: dall’autunno, infatti, è pronta a scattare la seconda edizione. –

M. B.

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