Placet di Roma ai conti del Verdi «Occhio ai costi del personale»
«Un miglioramento delle performance commerciali rispetto a quelle conseguite nel 2017 e un apprezzabile rafforzamento della situazione patrimoniale».
Così il commissario straordinario del governo Gianluca Sole sintetizza, nella Relazione sullo stato di attuazione dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, i risultati del pre-consuntivo 2018 della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
Lo rende noto in un comunicato stampa diffuso ieri lo stesso Teatro Verdi. «Con specifico riferimento ai risultati di mercato e operativi – si legge nel documento, del quale dà conto per l’appunto il comunicato del Verdi – è possibile rilevare che la Fondazione ha conseguito, alla fine dell’esercizio 2018, un considerevole incremento dei ricavi totali che sfiora il 15% rispetto a quanto previsto dal Piano di risanamento. Sono state 153 le “alzate” di palcoscenico effettuate, a fronte delle 132 preventivate dal Piano artistico di risanamento per la stagione 2018, con un numero complessivo di spettatori che ha superato del 13% le stime di Piano».
Quanto ai «ricavi da biglietteria e abbonamenti», «risultano superiori alle stime del 20%», mentre «la spesa per il personale, pari a poco più di dieci milioni di euro, risulta non marginalmente inferiore alle previsioni (-13,2%), pur continuando a incidere in maniera eccessiva sui costi totali (71, 7%)».
Per quanto riguarda le performance economiche, finanziarie e patrimoniali, la Relazione del commissario straordinario del governo rileva che «i costi totali sono inferiori del 10% rispetto al Piano. L’Ebitda viene indicato in valore sette volte superiore a quello previsto» mentre «i contributi globalmente ricevuti dalla Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste ammontano a circa 14, 97 milioni di euro, di cui circa 9,36 relativi alla componente “Fus” (Fondo Unico Spettacolo), 4,9 agli enti locali soci e 0,61 al fund raising da privati (60, 5% rispetto al Piano)».
Passando quindi al patrimonio netto, esso «evidenzia un considerevole incremento rispetto al precedente esercizio». E «anche lo stock debitorio presenta un valore decisamente migliorativo rispetto alla stima del Piano (-19% circa)».
«Una situazione gestionale che dimostra un apprezzabile miglioramento – conclude la Relazione, rilanciata dal comunicato del Verdi – sebbene permangano alcune aree di criticità, fra le quali l’eccessiva incidenza del costo del personale e l’ammontare assoluto dei valore dei crediti».
Alla luce di questi giudizi da parte del commissario Sole la Direzione del Teatro lirico Giuseppe Verdi esprime «soddisfazione per i risultati ottenuti», che per la cronaca sono stati portati all’attenzione del Consiglio di indirizzo della Fondazione proprio nella seduta di ieri stesso.—
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