Polizia comunale, il giudice prende tempo

GRADO
Dopo aver ascoltato le argomentazioni delle due parti, il giudice del lavoro del Tribunale di Gorizia, Barbara Gallo, si è riservata di prendere una decisione in merito alla vicenda che ha visto i Cgil Cisl Funzione Pubblica denunciare il sindaco pro tempore del Comune per condotta antisindacale.
Due tesi ovviamente contrapposte quelle del Comune, difeso dall’avvocato Adriana Battistutta di Udine, e quella dei sindacati, difesi dall’avvocato Ottavio Romano di Gorizia. Al di là delle argomentazioni e delle precisazioni fatte a seguito delle domande del giudice, entrambi i difensori hanno consegnato un bel po’di documentazione che in queste giornate il giudice del lavoro esaminerà e valuterà. Il difensore del Comune aveva convocato come testimoni il comandante della Polizia locale Mario Bressan, l’ufficiale Federico Ferrazzo e due agenti dello stesso corpo, ma nessuno di loro è stato ascoltato dal giudice.
Quest’ultimo potrebbe ora convocare nuovamente le parti, oppure prendere una decisione definitiva emettendo una sentenza in merito alla vicenda. Naturalmente le parti possono poi sempre proporre ricorso. Una vicenda, questa, che si trascina ormai da anni. Ne sanno qualcosa almeno tre sindaci e uno, o probabilmente due, commissari. L’ultimo atto dell’annosa questione ha visto protagonisti i sindacati. A rivolgersi al al Giudice del Lavoro del Tribunale di Gorizia, infatti, le organizzazioni sindacali Funzione Pubblica della Cgil, segreteria provincia Gorizia con il segretario provinciale Alessandro Crizman, e della Cisl, segreteria regionale con il segretario Massimo Bevilacqua. Cgil e Cisl hanno chiesto al Giudice di dichiarare antisindacale il comportamento tenuto dal Comune di Grado - in persona del suo legale rappresentante pro tempore (il sindaco) - in occasione degli scioperi del 21 luglio e del primo settembre, che coincidevano con due importanti manifestazioni, rispettivamente il Carnevale d’Estate e il Triathlon internazionale. Hanno accusato il sindaco di aver omesso l’informazione preventiva in merito alla determinazione dirigenziale del 24 agosto. Informativa con la quale è stata attuata la riorganizzazione strutturale e funzionale del Corpo di Polizia Locale. I sindacati chiedono inoltre di ordinare l’immediata cessazione della condotta antisindacale e la rimozione dei suoi effetti. Dal canto suo, il sindaco aveva replicato che tutto si era svolto regolarmente a norma di legge. Indipendentemente da quale sarà la decisione del giudice, il dato certo è che nel frattempo il Comune ha dovuto prelevare dal fondo di riserva 12 mila euro per destinarli alle spese del legale. —
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